Ecco il nuovo Italo, in servizio a fine 2017

Ntv (committente) e Alstom (costruttore) hanno presentato ieri il nuovo Italo, che entrerà in esercizio alla fine del 2017: si tratta di un treno Pendolino di quarta generazione, realizzato interamente a Savigliano (Cuneo), sede da metà Ottocento di storiche officine ferroviarie oggi di proprietà della multinazionale francese.

Il contratto prevede la consegna entro l'agosto 2018 di tutti i 12 nuovi convogli rosso rubino da sette «casse», lunghi 187 metri e configurati con 480 posti. Questo permetterà a Ntv di aumentare l'offerta (già dal 2017 del 7%) e di differenziare i servizi: i 25 Agv attualmente in circolazione, che viaggiano a 300 chilometri orari, saranno concentrati sulla dorsale ad alta velocità Salerno-Torino, permettendo di intensificare ulteriormente i collegamenti (uno ogni 30 minuti); mentre il nuovo Pendolino (privo, va specificato, del basculamento che lo ha reso tipico, ma ad esso predisposto) sarà utilizzato sulle linee tradizionali, dove la velocità massima è di 250 chilometri l'ora.

Il Pendolino viene costruito a Savigliano dal 1971, e finora ne sono stati sfornati 560 esemplari, via via più ricchi di tecnologie, venduti come ricorda il direttore generale di Alstom per l'Italia, Michele Viale - in tutto il mondo: in corso anche una commessa di 28 esemplari per gli Stati Uniti.

I nuovi treni di Ntv, del valore di 1,2 miliardi (compresi trent'anni di manutenzione), avranno effetti benefici anche sull'occupazione: Ntv assumerà 160 persone (salendo a mille), Alstom 40 nella manutenzione.

La società di Italo, di cui è da due mesi direttore generale Gianbattista La Rocca, ha superato i momenti difficili grazie a scelte di marketing e di offerta commerciale, e con la maggior produttività ha riassorbito praticamente tutta la cassa integrazione ancora in essere. La Rocca ha rivelato che il 2016 chiuderà con circa 340 milioni di ricavi e con un ebitda di 70 (lo scorso anno, 50). Il debito di 500 milioni è spalmato su trent'anni e al momento non sono previsti aumenti di capitale.

PStef