Ecobonus, sbloccato il decreto: ecco cosa prevede e come richiederlo

Il contibuto è valido per i veicoli con emissioni di Co2 inferiori a 70 g/km e con prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50mila euro (Iva esclusa)

Come annunciato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), l'Ecobonus 2019 sta per diventare operativo: il decreto è stato registrato alla Corte dei Conti e nei prossimi giorni verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale; dopodiché sarà possibile effettuare la richiesta all'indirizzo ecobonus.mise.gov.it.

La misura prevede contributi per l'acquisito di veicoli a emissioni di CO2 (elettriche ed ibride) inferiori a 70 g/km e con prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50mila euro compresi optional (Iva esclusa). Stando a quanto riportato dal sito del Mit, con tale provvedimento "si apre la fase che consentirà ai concessionari d’inserire sulla piattaforma dedicata agli Ecobonus, già operativa dal primo marzo, l'ordine e la prenotazione dell'incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo". L'importo del contributo si basa anche sull'eventuale presenza della consegna per la rottamazione di un mezzo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4.

Come funziona

Il bonus prevede da 1.500 a 6mila euro per l’acquisto (anche in leasing) e l’immatricolazione di una vettura che rispetti i parametri sopracitati. Il processo si compone di 4 fasi: prenotazione dei contributi (registrarsi preventivamente nell'Area Rivenditori, ottenere una ricevuta di registrazione della prenotazione, conferma dell'operazione con relativa targa e documentazione prevista), corresponsione dei contributi (il venditore corrisponde il contributo all'acquirente attraverso "compensazione con il prezzo di acquisto, come risultante dall’atto d’acquisto, prima dell’applicazione delle imposte"), rimborso al venditore dei contributi (al venditore viene rimborsato l'importo del contributo dalle imprese costruttrici o importatrici del nuovo mezzo) e recupero dell'importo del contibuto (il venditore invia la documentazione necessaria alle imprese costruttrici o importatrici del veicolo che - sotto forma di credito d'imposta - recuperano l'importo del contributo).

L'Ecotassa

D'altra parte c'è però l'Ecotassa: si tratta di una tassa prevista per auto che emettono oltre 160 g/km di CO2. L'imposta sarà di 1.100 euro per le macchine da 161 a 175 grammi di CO2 per chilometro percorso, di 1.600 euro dai 176 ai 200 grammi di CO2 per km, 2mila euro da 201 a 250 grammi di CO2, e 2.500 euro per soglie superiori ai valori precedenti.

Commenti
Ritratto di pigielle

pigielle

Sab, 06/04/2019 - 05:51

TUTTO A POSTO ...Se hai i soldi puoi comprarti qualsiasi catorcio, paghi l'ecotassa e ....inquini..!! ...IN NOME DELLA LEGGE ...oppure no ..fatemi capire...mah ...e allora..??

portuense

Dom, 07/04/2019 - 09:32

ecotassa...altra tassa, bonus auto elettriche..come uccidere l'industria presente in italia....poi fra qualche anno ne riparleremo quando ci sarà da smaltire le batterie..