ECOFINVicino l'accordo sul «paracadute» per le banche

L'accordo sulle regole della risoluzione bancaria a livello europeo sembra davvero vicino. Il ministro Fabrizio Saccomanni non è stato l'unico ieri a indicare che sono stati fatti molti progressi. A quanto si capisce, il compromesso sul ruolo altamente controverso del backstop prevede l'intervento degli Stati solo in via temporanea e, nel caso fossero necessari degli esborsi, «il settore bancario sarà responsabile del ripagamento attraverso prelievi ex post in tutti gli Stati partecipanti», è scritto in una bozza di accordo che i ministri hanno continuato a limare per ore. Se la Germania è riuscita a evitare finora un impegno diretto dell'Esm nella ricapitalizzazione diretta delle banche, e se questa sarà la versione concordata alla fine dell'Ecofin, ha dovuto accettare il principio di paracadute pubblico comune con la valvola di sicurezza di un intervento pubblico con un vincolo temporale.

Commenti

doris39

Gio, 19/12/2013 - 15:00

L'accordo è stato raggiunto,ma il ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble ha avuto la meglio sulle controparti sia italiana che francese, tutelando i contribuenti tedeschi. Il paracadute finanziario comune non è infatti incluso nell'accordo. Ha prevalso dunque la linea secondo cui, in caso di crisi e di insufficienza dei fondi di risoluzione accantonati a livello nazionale, saranno i singoli Stati, e non un "backstop comune", a dover intervenire per la risoluzione delle banche sul loro territorio. ( Wsi )

doris39

Gio, 19/12/2013 - 15:24

Spero che -in caso di crisi e di insufficienza dei fondi di risoluzione accantonati a livello nazionale, saranno i singoli Stati, e non un "backstop comune", a dover intervenire per la risoluzione delle banche sul loro territorio - non si dia seguito a " in futuro, le banche dell’Eurozona saranno salvate sacrificando i conti correnti e i depositi dei loro risparmiatori." Dichiarazione fatta da Saccomanni e riportata dal ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan, partecipando al convegno “Future of Banking in Europe”.