Effetto Fed, Wells Fargo in caduta a Wall Street

L'ultimo atto della Yellen: un favore a Powell, o vendetta contro Trump?

Il sistema bancario e finanziario «è molto più forte rispetto a prima dello scoppio della crisi poco più di 10 anni fa». Sono le prime parole pronunciate ieri da Jerome Powell dopo aver prestato giuramento come presidente della Federal Reserve. Il successore di Janet Yellen ha senz'altro ragione, ma la vecchia pratica di abbindolare i clienti non appare certo tramontata. C'è ancora un problema di natura etica, di correttezza operativa, da risolvere. E il caso Wells Fargo è lì a dimostrarlo. Alla fine della scorsa settimana la Fed ha di fatto commissariato quello che è il più grande istituto degli Usa per quantità di asset, imponendo la sostituzione di quattro membri del board e limitandone il raggio d'azione. Wells Fargo è finita nella bufera dopo aver mandato a casa 5.300 addetti, colpevoli di aver aperto oltre due milioni di conti all'insaputa della sua clientela. I dipendenti, a loro volta, hanno accusato la banca di essere responsabile delle pratiche non etiche adottate e sostenendo che i vertici erano a conoscenza delle stesse. Anzi, le avrebbero incoraggiate allo scopo di centrare target di vendita assai ambiziosi che, se non raggiunti, esponevano i lavoratori al rischio di licenziamento.

Una brutta storia, venuta a galla circa un anno e mezzo fa, costata finora alla banca Usa 190 milioni di dollari per chiudere i contenziosi con alcune autorità federali coinvolte, più altri 142 milioni che potrebbe essere necessario versare per risarcire chi ha aderito alla causa collettiva, più un rovescio borsistico quantificabile in oltre 20 miliardi di capitalizzazione andata in fumo. La pesante sanzione inflitta dalla Fed ha allargato ieri le perdite sui titoli di un altro 8% e riacceso il dibattito se sia il caso di procedere con la deregolamentazione del sistema finanziario invocata da Donald Trump. A molti è sembrato che l'ultima azione come capo di Eccles Building della Yellen, fermamente contraria ad allentare i vincoli cui è soggetta Wall Street, sia stato proprio un atto di ritorsione nei confronti della Casa Bianca. Una deregulation del settore bancario? Sarebbe un «grave errore», ha ribadito ieri. Altri, invece, sostengono che Janet abbia voluto fare un favore a Powell, evitandogli di dover prendere subito una decisione delicata. Ma non manca anche chi ritiene possibile un allentamento della normativa proprio in virtù della durezza mostrata dalla Fed. Come dire: le regole possono essere meno stringenti, se chi sgarra viene poi punito severamente. Per la verità, un po' a scoppio ritardato: 18 mesi per decidere sembrano davvero troppi.