Emissioni, via ai limiti: Trump rottama Obama

Meno vincoli ambientali per le auto, è scontro con California e altri Stati. E l'industria sorride

Lo aveva promesso in campagna elettorale e ora ha deciso di passare all'azione. Donald Trump propone l'allentamento dei vincoli sulle emissioni dei veicoli, cancellando di fatto le norme stringenti volute dall'ex inquilino della Casa Banca, Barack Obama. Il presidente degli Usa intende anche revocare l'Authority californiana incaricata di fissare le proprie regole per quanto riguarda le emissioni e i veicoli elettrici. Tanto è bastato per innescare quella che si preannuncia una dura battaglia legale. Sono 19 gli Stati americani pronti a fare muro contro l'iniziativa del presidente. A beneficiare della proposta di Trump sarebbe, senza dubbio, l'industria del settore grazie ai notevoli risparmi nell'adattamento dei motori alle severe regole imposte da Obama. In particolare, le tre Big a stelle e strisce - Gm, Ford e Fca - risparmierebbero, da qui al 2029, circa 60 miliardi di dollari; Toyota 34 e Volkswagen 20 miliardi. Complessivamente, nei prossimi 11 anni il settore spenderebbe 319 miliardi in meno. Secondo Trump il congelamento dei vincoli dell'era Obama sui consumi di carburante di auto e pick-up dopo il 2020, farà diminuire i listini e migliorerà la sicurezza, incentivando gli americani a cambiare vettura.

La proposta porta la firma dell'Agenzia per la protezione ambientale, la stessa che ha avviato un contenzioso con Fca per le emissioni di motori diesel, e il dipartimento dei Trasporti. I due organismi hanno anche parlato di «alternativa preferita», lasciando aperta la possibilità di selezionare un'altra opzione, tra cui quella di aumentare il limite di consumo tra il 2021 e il 2026. La decisione finale arriverà il prossimo inverno. Trump punta ad aumentare il consumo di petrolio negli Usa di circa 500mila barili al giorni entro il 2030, visione che per il presidente avrebbe un impatto minimo sull'ambiente e sulla temperatura media globale.

In California l'hanno, ovviamente, presa malissimo. E già si parla di congelamento di sanzioni per 3 miliardi per le Case che hanno avuto problemi a rispettare gli standard di efficienza. Fca, ora guidata da Mike Manley, è da tempo in trattativa con le Autorità americane che dovranno decidere l'ammontare della sanzione per le violazioni delle norme sulle emissioni diesel. Al centro della vicenda ci sono i motori V6 3.0 montati sulle Jeep Grand Cherokee e i pick-up Ram 1500: in tutto 104mila vetture prodotte tra il 2014 e il 2016.

Le notizie dagli Usa ha fatto schizzare il titolo Fca che ha toccato quota 14,60 euro, per poi ripiegare e chiudere sulla parità a 14,20 euro. In una nota, il gruppo afferma che la proposta di Trump «include una serie di opzioni e valuteremo attentamente in che modo ciascuna si allinea con gli obiettivi di Fca, che prevedono il continuo miglioramento dell'efficienza dei veicoli e, allo stesso tempo, la costruzione di vetture che i consumatori vogliano a dei prezzi che possono permettersi».