Enel chiama Telecom per la rete

L'ad Starace: «Sarebbe fantastico se entrasse nel progetto». Si parte in cinque città, la prima è Perugia

Maddalena Camera

Open Fiber sbarca a Palazzo Chigi. Ieri il piano dell'Enel per la rete a banda ultralarga è stato presentato, come una ennesima pillola «salvapaese», dal premier Matteo Renzi. L'ad di Enel, Francesco Starace, ha ripetuto quello che già si sapeva. La cablatura porterà a banda ultralarga 7,5 milioni fra abitazioni e aziende localizzate in 224 città. A fare da apripista sarà Perugia, dove addirittura i primi abbonamenti saranno disponibili entro maggio. Enel non porterà i servizi di tlc con il suo nome. A procedere con gli abbonamenti, se riusciranno a convincere gli utenti a passare alla banda ultralarga più costosa dell'Adsl, saranno Wind e Vodafone che con la società elettrica hanno siglato intese commerciali per accendere la fibra «spenta» che passerà nelle canaline elettriche. Dato che non si è parlato di prezzi all'ingrosso, ossia quelli che gli operatori pagano a chi possiede la rete, come Metroweb ad esempio, il costo probabilmente sarà allineato alle tariffe esistenti. Oltre a Perugia anche Catania, Cagliari, Bari e Venezia saranno toccate dalla rete Enel. Una cinquina che sarà seguita in autunno da un'altra. Ossia Firenze, Genova, Napoli, Palermo e Padova, per poi procedere con una roadmap che coinvolgerà subito dopo altre 40 città e via fino alle 224. «Si tratta delle città dove siamo presenti con la nostra rete elettrica» ha detto Starace. Per portare avanti il piano, Enel conta su partner finanziari: «Partiremo con la selezione dopo l'estatev- ha puntualizzato Starace -. Abbiamo ricevuto parecchie manifestazioni d'interesse, ma è presto per una decisione». Enel va avanti anche sul fronte Metroweb, ossia il progetto di una newco a più azionisti. Il bersaglio più interessante sarebbe però Telecom Italia. Starace ha addirittura sottolineato che «sarebbe fantastico che ci fosse anche Telecom, che, fra l'altro, è stato il primo operatore con cui avevamo aperto il dialogo». A proposito di Telecom e dell'eventuale concorrenza fra le reti, Starace non solo ha puntualizzato che «non c'è nessuna sovrapposizione né competizione, perché le reti non competono, semmai competono gli operatori che offrono il servizio». Starace ha inoltre ricordato che Enel non è nuova alla fibra: «All'epoca di Franco Tatò vennero collegate in fibra tutte le sottostazioni elettriche». Operazione meritevole ma ora il problema è collegare le 450mila cabine elettriche con le centrali tlc.

Soddisfatti gli ad di Vodafone e Wind Aldo Bisio e Maximo Ibarra che vedono in Enel un'alternativa alla rete Telecom. Il progetto, a quanto è dato di capire, non è però alternativo ma complementare. Nelle città nominate infatti Telecom è già abbondantemente presente. E c'è anche Fastweb che entro il 2016 raggiungerà 7,5 milioni di famiglie e imprese con le due tecnologie Fttc e Ftth (il 30% circa della popolazione). Quanto a Telecom, ossia Tim, ha già raggiunto oltre il 42% delle abitazioni, ossia mille comuni con l'obiettivo di arrivare a fine 2018, all'84% delle abitazioni (di cui un 20% con tecnologia Ftth), posando oltre 16 milioni di chilometri di fibra. Enel, che potrebbe sviluppare il progetto banda ultralarga anche in altri paesi dove è presente, ad esempio in Sud America ha fatto comunque proseliti. Tanto che anche Acea, l'utility di Roma, si dice pronta «a svolgere il proprio ruolo di propulsore della crescita della città».