Enel fa il pieno negli Usa: 5 miliardi di bond

Sofia Fraschini

Enel seduce i fondi Usa e colloca sul mercato americano un maxi bond da 5 miliardi di dollari, l'emissione più grande mai garantita da una società italiana oltreoceano. Un'operazione che ha raccolto un grande interesse spingendo la domanda fino a 17 miliardi. In prima ci sono gli asset management con il 60% delle sottoscrizioni, seguiti da assicurazioni (20%) e da banche e fondi hedge (20%). Di questi 400 sottoscrittori, il 70% è statunitense, il 20% europeo e il 6% arriva dall'Asia. Il bond da 5 miliardi è strutturato in tre tranche a 5, 10 e 30 anni: 2 miliardi di dollari al tasso fisso del 2,87%; 2 miliardi al 3,625%; e 1 miliardo al 4,75%.

«Dopo 4 anni ha detto al Giornale il cfo Alberto De Paoli - torniamo sul competente mercato americano in un'ottica di diversificazione e cogliendo un'ottima opportunità in termini di prezzi e durata. Siamo molto soddisfatti dell'interesse degli investitori per questo bond che rientra nella strategia di rifinanziamento del debito per massimi 7 miliardi. Un'operazione che ci permette di stare tranquilli fino alla fine del 2018, riducendo il costo del debito e cogliendo solo le opportunità più interessanti che si presenteranno». L'operazione non andrà a coprire la voce dei finanziamenti in quanto Enel «ha già la generazione di cassa sufficiente per investire e distribuire i dividendi, andrà quindi ad agire unicamente sulla struttura del debito».