Enel a un passo dall'accordo con F2i sulla fibra

Malgrado la crisi di governo, negoziato alle battute finali. Iniziato il cablaggio in 10 città

Enel batte un colpo sul fronte della rete in fibra ottica. E se alcuni osservatori avevano ipotizzato uno stop alle attività di realizzazione della rete dopo la caduta del governo Renzi, che aveva fortemente sponsorizzato l'entrata della società guidata da Francesco Starace nelle tlc, altri ritengono che tutto stia invece procedendo secondo i piani. Tanto che - secondo l'agenzia di stampa Radiocor - il negoziato con F2i, ossia il fondo infrastrutturale che fa capo a Cdp e dunque al Tesoro, sarebbe ormai alle battute finali. In pratica F2i, che ha venduto Metroweb a Enel Open Fiber, dovrebbe tornare a investire nelle tlc. Nell'ambito dell'accordo di cessione, finalizzato a portare la fibra ottica in 250 città italiane, il fondo guidato da Renato Ravanelli aveva infatti un'opzione per acquistare fino al 30% della nuova entità frutto della fusione. Inizialmente, il termine previsto per l'esercizio dell'opzione stessa era il 15 ottobre, poi c'è stato uno slittamento legato anche a problemi di carattere tecnico. A metà ottobre, infatti, F2i ha avviato la fusione per incorporazione in Metroweb di tutte le controllate che operavano nella banda larga a Milano, Genova e Bologna.

Nel frattempo, Enel Open Fiber ha deliberato un aumento di capitale da 125 milioni destinato all'ingresso di Cdp Equity, che avrà così lo stesso peso azionario di Enel nella società della banda larga.A breve si dovrebbe così procedere alla fusione tra la stessa Enel Open Fiber e Metroweb, che dovrà ricevere anche il via libera (previsto in tempi rapidi) dell'Antitrust europeo. E in questo nuovo gruppo dovrebbe entrare F2i. Ovviamente sia Enel sia il fondo infrastrutturale non commentano sull'esito finale della partita. L'accordo, comunque, potrebbe essere firmato entro fine anno o al massimo nelle prime settimane di gennaio.

Nel frattempo l'attività di Enel Open Fiber, dove Enel ha promesso di investire 3,7 miliardi di euro, prosegue e i lavori di cablaggio, ossia della stesura della rete, nelle prime dieci città previste sono già iniziati. Chi conosce la vicenda, però, sa che Enel è stata spinta verso le tlc dal governo Renzi e, dato che la rete in fibra di Telecom Italia ha fatto, negli ultimi mesi, passi da gigante, l'urgenza del cablaggio potrebbe essere spenta. Come gli ardori di Enel per le telecomunicazioni.

MC