Enel vince la partita per Eletropaulo

E in Spagna, con il nuovo governo, aumentano le attese di crescita sulle rinnovabili

Sofia Fraschini

Enel vince la partita Eletropaulo, la società brasiliana che opera nella distribuzione di energia. Dopo averla conquistata a suon di rilanci, battendo la concorrente Iberdrola con una maxi offerta da 45,22 reais per azione, nella tarda serata di ieri gli azionisti sono stati chiamati ad aderire all'offerta di pubblico acquisto. Un meccanismo, definito un po' impropriamente «asta», secondo il quale i soci che hanno i titoli in portafoglio possono consegnarli ad Enel in cambio del valore offerto. Il successo dell'operazione era vincolato all'adesione di almeno il 50% del capitale dell'azienda brasiliana. Ma alla fine il risultato è superiore al 73 per cento.

Questo perché il prezzo offerto dal gruppo guidato da Francesco Starace riconosce ai titoli oggetto dell'Opa un premio di quasi il 30% rispetto al giorno del lancio dell'operazione. E ancora ieri, anche se di poco, il titolo viaggiava sotto questo livello, tra 44 e 45 reais. Inoltre, con gli azionisti regna un clima di fiducia ed Enel ha già garantito che la prima mossa sarà quella di dare il là all'aumento di capitale da 350 milioni già deliberato dalla società. Infine Fitch, in una nota del 30 maggio, ha sottolineato che «il potenziale cambio di controllo sarebbe positivo per il rating (ora AA) in quanto la società entrerebbe a far parte del gruppo Enel in Brasile, che presenta un profilo di credito più forte».

Ma a chi è in mano l'esito dell'Opa? Gli azionisti di controllo sono il BNDES - Banco de desarrollo (18,73%) e il governo federale (8%). Il flottante è pari al 73,36%. Nel caso di pieno successo l'Enel si troverebbe a pagare fino a 1,757 miliardi e secondo indiscrezioni- aprirebbe la strada a un possibile delisting del titolo alla Borsa di San Paolo.

Poi la società entrerebbe nel vivo dello sviluppo e di un ammodernamento della rete di Eletropaulo che le consentirà di ottenere diverse sinergie esportando nel Paese il «modello Italia»: i contatori digitali di seconda generazione e la fibra ottica di Open Fiber, nonché i sistemi di ricarica per l'auto elettrica. Insomma, le sinergie potenziali non si contano, soprattutto per un operatore integrato come Enel che ha messo al centro del proprio sviluppo le reti. D'altra parte Enel, con questa operazione, ha puntato dritto alla leadership del Paese: grazie ai 7 milioni di clienti portati in dote da Eletropaulo avrà una quota di mercato del 20,4% (e 17 milioni di clienti complessivi), e questo proprio insieme a un fatturato di 4 miliardi di dollari (nel 2017).

Dal Brasile, alla Spagna. Per Enel si intravede un futuro roseo anche attraverso il business della controllata Endesa. Il nuovo governo spagnolo, guidato da Pedro Sanchez, ha annunciato l'intenzione di rivedere la politica energetica del Paese attraverso un maggior impegno nello sviluppo delle fonti rinnovabili rispetto al governo precedente con probabili incentivi. Nuovi affari in vista, dunque, per Enel che nel Paese ha una capacità installata di oltre 7300 Mw tra idroelettrico, eolico e solare. Brindano in Borsa sia Enel (+1,12% a 4,7), sia Endesa (+1,3% a 19,2 euro).