Eni punta sul calcio e sui giovani

Il gruppo energetico sarà sponsor delle 17 squadre nazionali fino al 2018

nostro inviato a Firenze

Lo slogan spiega tutto. Eni con l'Italia, ovvero un accordo che mette insieme una delle massime espressioni industriali di casa nostra e la Nazionale di calcio che gode di notorietà e seguito a livello internazionale. Per due anni e mezzo, dagli imminenti Europei francesi fino al 2018 con i Mondiali di Russia, l'azienda del cane a sei zampe diventerà top sponsor delle 17 rappresentative della Federcalcio, a cominciare dalla truppa di Conte. Il ritorno di Eni con la Nazionale (la partnership ha avuto un precedente negli anni '80) lo spiega Claudio Granata, Chief Services and Stakeholder Relations Officer della multinazionale dell'energia. «Nella Figc abbiamo ritrovato tradizioni e valori che già sono presenti anche al nostro interno così Granata -. Crediamo nello sport come portatore di valori sani, legati alla salute della persona e a uno stile di vita competitivo ma rispettoso degli altri, ma anche nello sport come senso di appartenenza e la Nazionale di calcio italiana ha lo straordinario potere di parlare una sola lingua. E crediamo nello sport come straordinario veicolo di educazione e promuovere l'aggregazione, insieme ai valori di rispetto per il prossimo, è un buon modo di formare i giovani, i cittadini del domani». Eni sarà anche partner del Comitato Italiano Paralimpico ai giochi di Rio a settembre.

A livello di cifre, dovrebbe trattarsi di una sponsorizzazione più o meno simile a quella delle altre partnership di livello della Figc (Fiat e Tim) e si aggirerebbe sui 10-12 milioni di euro. Grazie a Eni la Federcalcio potrà esplorare nuove opportunità di investimenti. E intanto il dg Michele Uva ha annunciato la ristrutturazione del centro sportivo azzurro: stanziati tre milioni di euro.