Eni scommette sul Pakistan Via al «buy back»

Eni (che è salita dello 0,57% in Piazza Affari, sulla scia dell'annuncio, giunto venerdì scorso, dell'avvio del programma di buy back) punta a incrementare la propria produzione di gas in Pakistan, dove è presente dal 2000 e ricava già 57mila barili di olio equivalente al giorno.
La strategia di espansione è condivisa dal ministro del petrolio del Paese asiatico, Shahid Khaqqan Abbasi, che ieri a Karachi ha incontrato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, per fare il punto sui progetti nell'area della multinazionale italiana. L'attenzione è in particolare puntata sullo sfruttamento dello shale gas e l'esplorazione in acque ultra profonde, ambiti dove Eni può apportare il proprio know how. Le parti hanno inoltre evidenziato l'importanza di ulteriori iniziative di cooperazione tra Eni e le compagnie energetiche nazionali pakistane.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 07/01/2014 - 12:45

ahi ahi Eni... così non si fa. a sion e usa non piacerà. meglio svenderti a wall street. ci penserà renzi, vedrai