Entro cinque anni sparirà la password

Ecco le nuove autenticazioni: voce, impronte digitali, del volto e persino la scansione del battito cardiaco

Ennio Montagnani

Negli ultimi anni gli istituti di credito italiani hanno ampliato l'offerta e sono ora in grado di garantire numerosi servizi innovativi come, per esempio, F24, @e-bollo, voucher Inps, bonifici per la ristrutturazione edilizia. Servizi che vanno ad aggiungersi a prodotti e servizi già disponibili da tempo: dai conti di pagamento alle carte di debito, dalle carte di credito alle carte prepagate e fidelity, dal pagamento di bollettini, ai Mav, dai Rav ai bollettini Freccia, dai bonifici ai cosiddetti peer to peer landing (prestito personale erogato da privati ad altri privati su Internet), dalle installazione Pos alla gestione dei buoni pasto elettronici, dai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione con adesione a Pago Pa alle rimesse di denaro. Ma nei prossimi cinque anni sono previste nuove profonde trasformazioni in termini di servizi e di modalità di accesso.

In primis, dovrebbe sparire l'uso della password. Per autenticare gli account privati di Internet e mobile banking si punterà sempre di più sul riconoscimento biometrico. Tradotto in pratica, invece di codici alfanumerici per accreditarsi nella banca del futuro si richiederà la voce del cliente, piuttosto che la lettura delle impronte digitali, il riconoscimento dei tratti del volto e, persino, la scansione del battito cardiaco. Un'evoluzione che dovrebbe riguardare nel tempo anche i lettori di carte di credito; già oggi Widiba, la banca online del Gruppo Mps, autorizza l'accesso alla propria app utilizzando la voce del cliente: una volta autorizzati, si può pagare i bollettini con il Qr code, conoscere in tempo reale quanto si spende con My Money, pagare all'istante con MoviPay e tenere sotto osservazione gli investimenti. Il servizio Widiba Apple Watch, invece, è accessibile tramite la propria impronta digitale, e permette di effettuare i pagamenti ai contatti preferiti, visualizzare il saldo e i movimenti delle carte, seguire l'andamento degli investimenti. Sul riconoscimento delle impronte digitali si basa pure il sistema touchID di Fineco Bank mentre Webank, la banca online del gruppo Popolare di Milano, ha introdotto il prelievo dal bancomat senza carta: l'app di Webank, premiata come la migliore app finanziaria del 2015, consente di effettuare prelievi e operazioni senza nessuna carta.

Banca Mediolanum, tramite la tecnologia Nfc (Near Field Communication), permette invece di effettuare pagamenti con lo smartphone in modo semplice e veloce dopo il riconoscimento della impronta digitale. È sufficiente infatti avvicinare il telefono ai Pos abilitati contactless per effettuare i propri acquisti. Per attivare il servizio Nfc, basta accedere all'app Mediolanum Wallet, entrare nella sezione Nfc, selezionare la carta che si desidera utilizzare in modalità Nfc e cliccare su «Attiva Nfc»: una volta ricevuto il messaggio di conferma, è sufficiente utilizzare il link contenuto nell'sms per scaricare la Freedom Easy Card Plp o la Mediolanum Card Plp, necessaria per effettuare pagamenti. Grazie alla videoguida, si viene indirizzati a tutti i passaggi dell'attivazione.

Nel frattempo, osservando quanto già accade all'estero, è possibile scoprire che cosa stia per succedere fra poco anche in Italia. I due colossi hi tech, Apple e Samsung, per esempio, hanno sviluppato pagamenti da smartphone sfruttando la tecnologia TouchID tramite la quale è possibile riconoscere l'impronta digitale. Un istituto di credito britannico, invece, è a buon punto per l'introduzione di sistema di riconoscimento basato sulla lettura del battito cardiaco mentre un gruppo bancario Usa ha già attivato una succursale di nuova generazione presso la quale il cliente è in grado di prelevare denaro senza carta, utilizzando semplicemente un video bancomat. In Finlandia infine è già possibile accedere al proprio conto online dopo una scansione dei lineamenti del viso.

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