Esaote alla cordata di Banca Intesa

Il consorzio di investitori ha rilevato dalla Bracco l’azienda genovese leader nel settore ecografico

da Milano

L’Esaote, l’azienda biomedicale di Genova, già controllata dalla Bracco, è stata ceduta a una cordata guidata da BancaIntesa, di cui fanno parte Banca Carige, Imi San Paolo, Monte Paschi di Siena, Fondo Equinox e il management. Non è stato quantificato esattamente il valore della cessione, che dovrebbe però, secondo fonti attendibili, essere di poco superiore ai 200 milioni di euro. La trattativa è durata circa tre mesi dopo una gara preliminare gestita per conto della Bracco dal Credit Suisse First Boston, che aveva scremato le prime dimostrazioni di interesse ed era arrivato alla fine a vagliare quattro proposte definitive.
Al di fuori di questa operazione risultava anche un interesse del gruppo americano General Electric (molto presente nel settore biomedicale che è la principale attività di Esaote) aspramente contrastato però dal management dell’azienda che riteneva gli americani interessati solo ad acquisire quote di mercato e non a sviluppare l’impresa.
La Bracco è entrata in possesso dell’Esaote nell’ottobre del 2002, attraverso un’Opa con cui rilevò l’azienda e la cancellò dai listini di Borsa. Poi, nei primi mesi del 2005, la decisione di cederla per concentrarsi sul core business. Esaote, sede a Genova, con stabilimenti nel capoluogo regionale in Toscana ma anche all’estero, impiega circa 1.200 addetti con un fatturato che nel 2005 ha raggiunto i 250 milioni. È uno dei leader mondiali nel settore delle ecografie e degli apparecchi medicali a contrasto.
Soddisfatto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando: «È molto importante che si sia chiusa una fase di incertezze e che Esaote non vada in mano a un competitor straniero».