Esteso il bonus mobili per gli hotel

Approvato l’emendamento alla manovrina che rimodula il tax credit in favore delle imprese alberghiere, eliminando di fatto il tetto massimo di spesa previsto per l’acquisto. Orsini, FederlegnoArredo: "Grande opportunità per il mondo dell’arredo italiano e per migliorare la qualità della ricettività italiana"

Via libera in commissione Bilancio alla Camera all'emendamento che interviene sulla rimodulazione del credito d'imposta per le imprese alberghiere che potrà essere utilizzato esclusivamente per l' acquisto di mobili e per l' arredamento, ma i beni oggetto dell'investimento non potranno essere ceduti per otto anni. Attualmente è fissato un tetto per l'acquisto di mobili, pari al 10% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, per una spesa massima che può arrivare a 200.00 euro (pari a 20.000 euro). Il credito d'imposta ammonta al 30% della spesa sostenuta. Con la proposta di modifica approvata scompare la quota del 10% e di conseguenza la spesa potrà essere destinata integralmente all'acquisto di mobili. Gli operatori alberghieri avranno quindi piena libertà di scelta nell'utilizzo della detrazione.

"Sono molto felice di questo risultato, a cui lavoriamo da tempo, perché sono certo rappresenterà una grande opportunità per il mondo dell’arredo italiano - commenta Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo -. Al tempo stesso, sono certo che darà un contributo importante per la riqualificazione delle strutture alberghiere, incrementando in tal modo la qualità della nostra ricettività. Siamo uno dei paesi più amati e visitati al mondo ed è nostra responsabilità presentarci al meglio".

Confindustria Alberghi e FederlegnoArredo hanno però individuato una criticità nelle tempistiche previste per la dismissione degli arredi, perchè si passa da 2 a 8 anni. “L'emendamento approvato è un segnale importante di attenzione al nostro settore che sulle riqualificazioni è fortemente impegnato – dichiara Giorgio Palmucci, presidente dell' Associazione Italiana Confindustria Alberghi -. Dobbiamo però sottolineare una criticità riguardo ai tempi di dismissione degli arredi, che il provvedimento porta a 8 anni, ma confidiamo che su questo punto si possano poi trovare soluzioni più vicine alle esigenze del settore".