Fca accelera: triplica gli utili e alza le stime per il 2016

A fine anno debiti sotto i 5 miliardi. Ancora cautela sulla svolta elettrica. Prudente la Borsa: +0,9%

Per Fca terzo trimestre con conti positivi (+29% di ebit adjusted a 1,5 miliardi; più che triplicato l'utile netto adjusted a 740 milioni e un utile netto di 606 milioni; obiettivi di quest'anno rivisti ancora volta in rialzo; tutte le aree in miglioramento a eccezione dell'America Latina (in lenta ripresa), anche se in Brasile il gruppo mantiene la leadership. Quota mercato in aumento (al 12,5%) negli Usa e altrettanto in Europa (6,1%). Sale invece l'indebitamento industriale, da 5,47 a 6,51 miliardi, «per ragioni legate alla stagionalità», mentre la liquidità disponibile (23,2 miliardi) resta elevata. Aldilà di questi dati, la cui attesa aveva fatto schizzare in mattinata il titolo Fca, a raffreddare la corsa delle azioni (+0,9% a 5,95 euro la chiusura) è stata la notizia dello stop alla vendita di Magneti Marelli. Dunque, l'eventuale cessione a Samsung della società non avverrà per le questioni interne dei coreani, alle prese con il massiccio ritiro dal mercato del suo Galaxy Note 7. «Le discussioni proseguono - ha spiegato l'ad Sergio Marchionne agli analisti -: ci sono diversi acquirenti potenziali». Nella sale operative, intanto, non si esclude che Magneti Marelli possa in futuro «correre» da sola. E un analista ipotizza per la società fiore all'occhiello di Fca un valore anche superiore a 3,5 miliardi.

I conti del terzo trimestre, che il gruppo definisce record, segnano consegne globali di auto in linea con quelle di un anno fa (oltre 1,1 milioni di unità, +3% per Jeep) e ricavi netti pure stabili (26,8 miliardi). A contribuire al bilancio positivo della trimestrale è il mercato Usa (calo dei ricavi, ma Ebit adjusted dal 6,7 al 7,6%); i numeri registrati dall'Europa guidata da Alfredo Altavilla (Ebit adjusted da 20 a 104 milioni e margine passato da 0,4 a 2,1%)); il miglioramento degli affari nell'area asiatica e il marchio Maserati, il cui margine (11,8%) è tornato a doppia cifra. Il Tridente, la cui gamma si avvale quest'anno del Suv Levante, prodotto a Mirafiori, fatica a soddisfare la domanda in arrivo dagli Usa. Ottimismo poi su Alfa Giulia, la cui gamma, alla fine del 2017, potrà contare anche sulla versione wagon, mentre il Suv Stelvio è pronto a esordire tra meno di un mese al Los Angeles Auto Show (sempre nella seconda metà di novembre Giulia sarà disponibile anche negli Usa).

Fiducioso Marchionne sui conti 2016: i ricavi netti sono confermati oltre 112 miliardi, l'Ebit adjusted crescerà da 5,5 alla nuova stima di 5,8 miliardi, l'utile netto adjusted passerà da 2 a più di 2,3 miliardi. Confermato il debito sotto quota 5 miliardi. Sulla svolta elettrica del mercato, Marchionne continua a definirsi «molto cauto, viste le risorse necessarie per sviluppare» il motore. Il minivan ibrido Chrysler Pacifica, in vendita dai prossimi giorni negli Usa, comporterebbe spesse aggiuntiva di circa 14.000 dollari.

PBon