Fca, ok Usa ai diesel 2017 Marchionne: «Passo avanti»

Promosso l'aggiornamento della centralina. Ora l'esito dell'inchiesta. Renault-Nissan è numero 1 nel semestre

Pierluigi Bonora

«Le omologazioni annunciate rappresentano un significativo passo in avanti per risolvere le questioni sollevate da Epa e Carb (rispettivamente le Agenzie Usa e californiana per l'Ambiente, ndr). Apprezziamo gli sforzi delle agenzie per lavorare con noi e per arrivare a questo traguardo»: Sergio Marchionne, ad di Fca, commenta con soddisfazione l'ok delle autorità americane alle vendite dei veicoli diesel 2017. In pratica, si è acceso il semaforo verde alla produzione e alla consegna dei modelli Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 dotati di motore diesel 3.0 con omologazione per l'anno in corso. L'ad del Lingotto parla di «significativo passo in avanti» in vista del verdetto che autorità e inquirenti d'Oltreoceano devono ancora dare sull'inchiesta a proposito di un presunto Dieselgate. Epa e Carb hanno dunque promosso gli aggiornamenti del software apportati dai tecnici del gruppo, tra cui la modifica alla calibrazione delle emissioni, senza la necessità di intervenire sull'hardware. Tutti lavori che non dovrebbero impattare sull'economicità o nelle prestazioni dei veicoli.

La nota di Fca precisa di «voler continuare a lavorare a stretto contatto con le agenzie e chiedere l'autorizzazione a utilizzare la propria versione del software modificato per aggiornare le emissioni dei sistemi di controllo dei modelli degli anni 2014-2016 di Grand Cherokee e Ram 1500, oggetto di annunci di violazione emessi da Epa e Carb (104.000 le unità finite nel mirino, ndr)». Il gruppo ritiene che il software modificato possa ora rispondere alle preoccupazioni delle agenzie sulle emissione di tali veicoli. A parlare è anche Ferdinando Uliano (Fim Cisl): «Notizia positiva soprattutto per l'impianto Vm di Cento, nel Ferrarese, che produce i motori».

Intanto, l'«amico» (tra i due non corre buon sangue) di Marchionne, Carlos Ghosn, può brindare al primato conseguito dall'Alleanza Renault Nissan, da lui creata nel 1999 e potenziata nel tempo con l'ingresso recente di Mitsubishi. Il gruppo, composto ora dalle tre aziende, due delle quali giapponesi, ha infatti conquistato la vetta mondiale come vendite, superando nel primo semestre dell'anno Volkswagen e Toyota, ora terza. Le vendite complessive dei tre marchi, uniti esclusivamente da scambi azionari e caratterizzati da importanti sinergie (anche con l'esterna Mercedes), sono aumentate nel periodo del 7%, raggiungendo 5,27 milioni di mezzi, davanti ai 5,16 milioni (+0,8%) di veicoli dei marchi che fanno capo a Wolfsburg. Quota 5,13 milioni (+2,7%) il bilancio delle vendite complessive per il Gruppo Toyota. L'Alleanza a tre, visto il forte impatto sui volumi e la disponibilità, grazie a Nissan, delle tecnologie sui motori elettrici e la guida autonoma, potrebbe essere un modello di efficienza per Fca, sempre alla ricerca del terzo socio.