Fca punta su Jeep per la sfida cinese

Dopo Cherokee parte, a Guangzhou, la produzione di Renegade

Pierluigi Bonora

Spetterà a Jeep, marchio locomotiva di Fca a livello globale, far vincere al gruppo guidato da Sergio Marchionne anche la sfida cinese. Quello sotto la Muraglia è storicamente un mercato difficile per il Lingotto ma ora, grazie agli accordi con il colosso locale Gac, Fca ha l'occasione per puntare a fare risultato nel grande Paese asiatico. È partita ieri, infatti, la produzione del Suv compatto Renegade nel nuovo stabilimento di Gac-Fca a Guangzhou. Con Renegade ,di fatto, Jeep raddoppia la propria presenza in Cina, visto che dallo scorso ottobre è in produzione anche Cherokee.

Per Sergio Marchionne, ad di Fca, «l'evento segna un passo importante per la nostra strategia di espansione del marchio Jeep a livello globale e, altrettanto importante, rappresenta un ulteriore rafforzamento della collaborazione con il Gruppo Gac, nostro consolidato e rispettato partner qui in Cina».

Lo stabilimento, costruito congiuntamente da Gac e Fca, è situato nel distretto di Panyu, a Guangzhou, all'interno del polo produttivo automobilistico del gruppo cinese, e ha una capacità produttiva complessiva pari a 160.000 veicoli l'anno. Zhang Fangyou, presidente di Gac, ha dichiarato che quello «con Fca un eccellente esempio di collaborazione tra Cina, Stati Uniti e Italia. La fabbrica può contare su numerosi vantaggi in termini di prodotto, tecnologie e gestione. E darà indubbiamente ulteriore impulso allo sviluppo non solo del Gruppo Gac, ma dell'intera industria automotive nella provincia di Guangdong».

Jeep Renegade, insieme ad Alfa Romeo Giulia e Maserati Levante saranno i modelli portabandiera di Fca al prossimo Salone dell'auto Pechino, in programma a fine mese. Giulia, in proposito, sarà esportata dall'Italia e venduta in Cina all'inizio del 2017.