Fca vince la gara con Ford in Usa

A giugno, per la prima volta, il Lingotto è in testa negli Stati Uniti. Bene anche il mercato Italia. Investimento in India con Tata

Svelato, con la nuova Giulia, il rilancio di Alfa Romeo, mentre la rinnovata Fiat 500 è pronta a farsi conoscere, per il gruppo Fca è tempo di bilanci. Il primo semestre è alle spalle e nei mercati più importanti, fatto salvo il Brasile che attraversa un momento delicato, i dati di vendita sono positivi. Di ieri sono i risultati conseguiti negli Usa dove, per la prima volta, Fca ha superato Ford. Lo scarto è minimo (278 consegne) e il dato esclude le vendite scontate a governi e autonoleggi. E sempre nel mercato americano, le vendite di Fca sono salite in giugno dell'8% (63° mese consecutivo di aumento) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

L'Italia, ora, dove le immatricolazioni complessive del mese scorso sono aumentate del 14,4% e del 15,2% tra gennaio a giugno. Per Fca il bilancio è più che positivo, avendo ottenuto - nell'ultimo mese e nel semestre - dati sempre superiori a quelli generali: +20% per una quota del 28,4% e +17% con la stessa penetrazione. In una nota, il gruppo guidato da Sergio Marchionne rileva come «il primo semestre 2015 è quello con la crescita più alta degli ultimi 10 anni». In proposito, continua l'exploit di Jeep che in giugno quadruplica le vendite (+308,6%). Meglio del mercato anche Alfa Romeo (+17,05%) e Lancia (+22%). Cinque i modelli Fca ai primi posti della top ten: Panda, Punto, Ypsilon, 500L e 500. Francia (+22,8% in giugno rispetto al +15% generale) e Spagna (+25,1% su un mercato cresciuto del 23,5%) gli altri due Paesi in accelerazione. La locomotiva, anche in questi casi, resta sempre il marchio Jeep. Secondo Gian Primo Quagliano (Centro studi Promotor) «la brillante affermazione di Fca» deriva dai nuovi modelli (Fiat 500X e Jeep Renegade), ai quali si deve «la forte crescita della produzione di autovetture in Italia che nel primo quadrimestre ha fatto registrare un incremento del 58%, mentre in aprile il numero delle auto prodotte è salito addirittura dell'80%». Quagliano analizza poi la situazione italiana in generale: «Con le immatricolazioni di giugno - commenta - prosegue la crescita a due cifre del mercato che sta caratterizzando il 2015. E visto il bilancio del semestre, per il settore si tratta di un primo passo importante nel cammino per ritornare a livelli fisiologici, percorso che è sicuramente ancora lungo. Un fenomeno nuovo, inoltre, è rappresentato dal crescente ricorso dei privati al noleggio a lungo termine». Per Marchionne, intanto, alle prese con una fastidiosa sciatalgia che lo ho costretto a un momentaneo stop, resta sempre aperto il dossier Gm (a differenza di Fca, giù del 3% le vendite in Usa a giugno, peggio delle attese), mentre è prossima la presentazione alla Sec della domanda di quotazione del 10% di Ferrari alla Borsa di Wall Street.

Infine, tornano alla ribalta l'India e la tormentata alleanza con Tata Motors. Fca investirà circa 280 milioni di dollari nella joint venture con il socio indiano. L'obiettivo: sostenere la produzione di una nuova Jeep, a Ranjangaon, a partire dal secondo trimestre del 2017.