Fed verso la stretta a giugno

Tolti i riferimenti ai rischi legati all'economia globale

La Fed lascia aperta la porta per un possibile rialzo dei tassi a giugno, lasciati ieri invariati allo 0,25-0,5%. Nel comunicato diffuso al termine della due giorni di riunione, la banca centrale Usa non fa alcun riferimento ai rischi posti dagli sviluppi economici e finanziari globali, limitandosi a dire che monitorerà questi sviluppi. Un cambio di linguaggio che gli analisti ritengono indichi una possibile stretta a giugno, anche se i tempi non sono chiari.

«Il percorso dei tassi - spiega il comunicato - dipenderà dall'outlook economico così come indicato dai dati» macroeconomici. Il Fomc si aspetta comunque che «le condizioni economiche evolveranno in modo tale da richiedere soltanto un incremento graduale dei tassi; i tassi probabilmente resteranno, per un po' sotto i livelli che ci si aspetta prevalgano nel lungo termine». Sembra insomma esserci lo spazio per un doppio giro di vite quest'anno, con il secondo che potrebbe essere deciso in dicembre.

Sul fronte domestico, l'istituto guidato da Janet Yellen sottolinea che le condizioni del mercato del lavoro «sono migliorate ulteriormente», così come il settore immobiliare, anche se la crescita «sembra aver rallentato». Le prospettive a lungo termine dell'inflazione sono invece «cambiate poco, a conti fatti, negli ultimi mesi». Un problema.