Federvini: «Il governo ci difenda»

«Il comparto vitivinicolo italiano non può essere ostaggio delle autorità di Pechino nel confronto apertosi a seguito dei dazi che la Ue intende applicare all'importazione di pannelli fotovoltaici prodotti in Cina. È soprattutto importante che non parta la fase di registrazione e selezione delle imprese da indagare». Lo afferma Lamberto Vallarino Gancia, presidente Federvini, nel chiedere al governo, assieme ad altre sette grandi realtà del settore vinicolo nazionale (Domenico Zonin, presidente di Unione italiana vini, Agci Agrital, Cia-Confederazione italiana degli agricoltori, Confagricoltura, Confcooperative, Federdoc e Legacoop agroalimentare) «un maggiore impegno sulla vicenda legata all'indagine anti-dumping e anti sussidi sull'importazione dei vini europei in Cina». Federvini auspica che entro i primi di agosto «si raggiunga una soluzione del problema».

Commenti

cgf

Dom, 21/07/2013 - 15:06

La guerra vera sarà in autunno con gli USA e Canada Cmq aspettatevi nulla, non possono fare nulla i francesi figuratevi voi, andate a protestare a Bruxelles non a Roma