Ferrari in festa per i 70 anni nonostante Morgan Stanley

Titolo in recupero dopo il report negativo di giovedì (-7%). Mediobanca ed Equita in soccorso al Cavallino

Peccato per la gara deludente a Monza. E peccato anche per la singolare coincidenza di Morgan Stanley a diffondere, proprio all'antivigilia dei festeggiamenti dei 70 anni della Ferrari, un report (giudizio tagliato da overweight a underweight, prezzo obiettivo ridotto a 83,7 euro, perplessità sulla decisione di entrare nel segmento degli Utility vehicle) che ha fatto perdere di botto quasi il 7% alle azioni «Race». Ieri il parziale recupero, con il titolo Ferrari che alla Borsa di Milano è risalito intorno alla parità (+0,11% a 91,10 euro) dopo un'impennata fino a 93,50 euro. A compensare il parere di Morgan Stanley ci hanno pensato Mediobanca ed Equita. Nel primo caso sono stati ribaditi sia la pagella (outperform) sia il prezzo obiettivo (109 euro).

Piazzetta Cuccia, sull'allargamento della gamma all'Utility vehicle (il presidente Marchionne non ama chiamarlo Suv) intravede, al contrario di Morgan Stanley, un'opportunità per calamitare nuovi clienti.

Nel caso di Equita, altra conferma del rating (buy) e un prezzo obiettivo assegnate a «Race» di 110 euro. Rassicurazioni anche sull'esclusività della Ferrari che non è considerata a rischio. Giudizi, quindi, diametralmente opposti a quelli di Morgan Stanley. E pensare che solo qualche settimana fa, Marchionne, a proposito del boost di cui ha beneficiato il titolo Fca grazie ai giudizi di Goldman Sachs, aveva commentato, rivolgendosi al mercato, con un «Dio li benedica...». Per precisare, subito dopo, di non «aver mai espresso opinioni sulle valutazioni degli analisti».

In verità, alla fine di gennaio del 2008, durante un evento a Biella, l'ad dell'allora Fiat Group, aveva sbottato contro Moody's definendo «osceno dare un giudizio junk a chi non ha debito». Ma erano altri tempi e altre situazioni. Resta il fatto che, in un anno, le azioni Ferrari sono cresciute del 104,81%, denotando una frenata solo nell'ultimo mese (-2,57%).

Quello che inizia oggi, intanto, sarà un weekend all'insegna della «Rossa». A Maranello, per le celebrazioni dei 70 anni della Casa automobilistica più famosa del mondo, sono attese 700 supercar provenienti da tutta Europa (sfileranno lungo la pista di Fiorano) e migliaia di persone. A fare gli onori di casa, con l'azionista John Elkann (Exor) e il presidente Marchionne, ci sarà il vicepresidente Piero Ferrari. Con loro i piloti Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Tra gli ospiti l'ex capo della Gestione sportiva e ad della Ferrari, Jean Todt, ora a capo della Fia, il presidente della F1, Chase Carey, e gli ex piloti Niki Lauda e Jean Alesi. Non ci sarà l'ex presidente Luca di Montezemolo. Sotto un gazebo sarà mostrata la novità del prossimo Salone di Francoforte, la Gt Portofino. Questa sera, chiusa l'asta Rm-Sotheby's, lo spettacolo celebrativo, diretto da Marco Balich, dedicato a Enzo Ferrari e alla sua creatura. Sarà una grande festa, nonostante Monza e Morgan Stanley.

Commenti

agosvac

Sab, 09/09/2017 - 14:15

Prima di fare commenti su un eventuale "suv" Ferrari bisognerà vederlo! In fondo la Porsche con i suoi Suv si sta facendo un bel po' di bei soldini eppure resta Porsche!!!

cir

Sab, 09/09/2017 - 23:00

che cesso di macchina !!!

Happy1937

Dom, 10/09/2017 - 09:03

Ai ratings di queste prezzolate "Agenzie" e "Banche d'Affari" ormai credono solo i burloni.

curatola

Mer, 13/09/2017 - 01:54

è ORA CHE VADA IN PENSIONE IN QUALCHE MUSEO. Creare qualcosa di nuovo e meglio sarebbe bello,magari mantenendo il colore.