Ferrero compra Fannie May, azienda Usa leader di dolci e cioccolato

L'azienda italiana ha acquistato il produttore di cioccolato americano Fannie May, noto anche per il marchio Harry London. Stabilimento e centri di distribuzione resteranno negli Usa

Gran bel colpo per Ferrero. Il colosso italiano dei dolciumi ha acquisito Fannie May Confections Brand, produttore statunitense di cioccolato dei marchi Fannie May e Harry London. L'azienda, fondata a Chicago nel 1920, vende online, sui canali telefonici e televisivi. Il gruppo italiano, entrato in America nel 1969 con Tic Tac, in seguito ha portato sul mercato Usa Ferrero Rocher e Nutella. Negli Stati Uniti dà lavoro a circa 225 dipendenti, suddivisi tra la sede di Parsipanny (New Jersey) e le strutture di assemblaggio e packaging a Somerset (New Jersey), a cui si aggiungono circa 500 lavoratori stagionali. Il mercato a stelle e strisce per Ferrero è il quinto più importante su scala globale. Dopo la chiusura della transazione, Fannie May continuerà ad operare come entità e marchio autonomi, all'interno del gruppo italiano. Lo stabilimento produttivo di Fannie May resterà in America (Ohio), così come i centri di distribuzione (Ohio e Illinois).

Quanto vale l'operazione

L'acquisizione è stata conclusa per 115 milioni di dollari (107 milioni di euro). Nel 2006, quando l'azienda fu ceduta da Alpine Confections a 1-800 Flowers.com, società quotata sul Nasdaq, la valutazione era stata di 85 milioni di dollari. Ma quella vendita arrivò al termine del periodo più buio della storia del gruppo fondato da H. Teller Arcibald. Sovraccaricata da circa 170 milioni di dollari di debiti, la holding Archibald Candy dentro cui si trovava Freddie May andò in default, e presentò istanza di fallimento nel giugno 2002. Dopo l'avvio di un piano di ristrutturazione, emerse dalla bancarotta, prima di un nuovo default a inizio del 2003, quando fu ripresentata istanza di fallimento. Ebbe inizio quindi una serie di cessioni delle singole compagnie, che arrivò fino a Fannie May e Fannie Farmer, con un'asta cui parteciparono 200 partecipanti in rappresentanza di 40 offerenti qualificati. Prevalse Alpine Confections, che spostò la produzione in Ohio, dove tuttora si trova.

Ferrero soddisfatta dell'operazione

Il ceo del gruppo, Giovanni Ferrero, ha osservato che "Fannie May ha un vissuto strategico e culturale molto coerente con noi e siamo lieti che le sue persone di valore, il suo marchio premium e i suoi prodotti di qualità entrino a far parte del nostro gruppo. Gli Stati Uniti rappresentano un importante mercato con un grande potenziale di crescita per Ferrero e siamo entusiasti dell'opportunità di poter supportare lo sviluppo di una grande marca americana, mentre accresciamo la nostra presenza in questo mercato".

Paul Chibe, presidente e ceo del gruppo in Nord America, ha invece dichiarato che "Fannie May porta al nostro interno risorse umane brillanti e una rete produttiva, distributiva e di vendita che permetterà a Ferrero di espandere la sua presenza negli Stati Uniti. Abbiamo intenzione di avvalerci dell' organizzazione esistente per supportare la crescita dei marchi Fannie May e Harry London. Siamo confidenti che ci siano significative opportunità di sostenere la crescita di Fannie May, facendo leva sulle capacità di Ferrero di vendere nuovi prodotti sostanzialmente attraverso una più ampia offerta di canali".

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