Ferrovie, accelera l'utile netto

Tra gennaio e giugno è raddoppiato, rispetto al primo semestre dello scorso anno, l'utile netto del gruppo Ferrovie dello Stato, passato da 90 a 182 milioni. Anche il margine lordo è in aumento, dell'11,7%, a quota 939; il margine netto, l'Ebit ,sale del 41%. Le Fs sottolineano che l'andamento positivo conferma la crescita degli ultimi anni e rafforza «le previsioni di una performance in incremento anche a fine 2012». Non si tratta soltanto di elementi contabili, ma anche di fattori strategici. Nei giorni scorsi, infatti, sono state aperte le buste con le offerte economiche per 130 treni regionali (elettrici, diesel, a uno e due piani), che comporteranno un investimento complessivo di circa 1,5 miliardi. Allo stato attuale, il finanziamento con i contratti di servizio con le Regioni è messo in dubbio dai provvedimenti governativi di taglio della spesa. Quindi le performances positive dell'azienda ferroviaria, come ha sottolineato anche l'ad del gruppo Mauro Moretti, garantiscono di mantenere gli impegni presi anche con il semplice autofinanziamento. Nel primo semestre, va notato, si è registrato l'ingresso del concorrente Ntv sulle tratte dell'Alta velocità, che sono quelle di maggiore marginalità; sebbene sia presto per valutare l'eventuale erosione di quote al Frecciarossa da parte di Italo, Trenitalia chiude il periodo «con un risultato di 40 milioni di euro, in crescita del 27,5% rispetto al primo semestre 2011». Inoltre, la società dell'infrastruttura e delle stazioni, Rete Ferroviaria Italiana, «contribuisce alla positiva performance del gruppo Fs con un risultato netto in crescita a 133 milioni, dai 64 milioni al 30 giugno 2011».