Le Ferrovie ci ripensano A digiuno sul Frecciabianca

L'amichevole richiesta «dolce o salato?» che accoglie i passeggeri sui treni italiani del sistema Alta velocità è scesa dai Frecciabianca. Per chi viaggia tra Torino e Venezia, tra Venezia e Lecce, niente più prosecco, giornale, taralli o biscotti: solo il benvenuto via altoparlante. Si tratta di un «ripensamento» in vista della nuova assegnazione dei servizi di bordo, per i quali è in corso la gara. Il servizio resta peraltro intatto su Frecciarossa (Alta velocità) e Frecciargento (l'Alta velocità che prosegue su linee tradizionali); il Frecciabianca, che viaggia solo sulla rete tradizionale, è il terzo marchio, ed è da qui, appunto, che si è cominciato a tagliare. Anche perché sulle sue tratte non preme la concorrenza di Italo.