Le Ferrovie danno 300 milioni al Tesoro «Con Anas a ottobre»

Gian Maria De Francesco

Roma Da Ferrovie dello Stato arriva un assegno da 300 milioni di euro per l'azionista unico, il ministero dell'Economia. Il gruppo guidato dall'ad Renato Mazzoncini ha archiviato il 2016 con un utile netto record di 772 milioni di euro, in crescita del 66,4% rispetto all'anno precedente, un ebitda di 2,3 miliardi (+16%) e ricavi operativi a 8,93 miliardi (+4%), sui quali ha inciso anche la plusvalenza di 365 milioni per la cessione di Grandi Stazioni. Fs è, inoltre, il primo gruppo industriale nel Paese per investimenti a quota 5,95 miliardi. «Siamo la prima azienda in Europa per redditività», ha rimarcato Mazzoncini durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio, rimarcando come i margini di ebitda e di ebit siano di gran lunga superiori a quelli dei concorrenti, i tedeschi di Deutsche Bahn e i francesi di Sncf. La priorità del gruppo è ora rappresentata dalla realizzazioni degli obiettivi fissati dal piano industriale al 2026. Un business plan che prevede da una parte la fusione con Anas e, dall'altro lato, lo sbarco in Borsa con l'Ipo delle Frecce. La finalizzazione dell'operazione di incorporazione dell'Anas in Fs potrebbe avvenire già da ottobre. «Pensiamo di procedere velocemente», ha spiegato Mazzoncini ricordando che vi sono ancora due condizioni da soddisfare: la prima riguarda il nuovo contratto di servizio tra l'Anas e il ministero delle Infrastrutture (che potrebbe essere approvato già dal Cipe della prossima settimana) e, in secondo luogo, una perizia sul contenzioso rimanente all'azienda stradale allo scopo di evitare minusvalenze che inciderebbero sui bilanci. «A breve daremo l'incarico per la perizia e la mia opinione è che per ottobre si possa fare il passaggio», ha concluso l'ad.

Relativamente all'Ipo non si è ancora proceduto allo spinoff della società da quotare. «I tempi ci dicono che finiremo nel 2018, quindi è molto probabile che sia il futuro governo a prendere la decisione», ha concluso Mazzoncini dribblando le recenti polemiche sulle privatizzazioni.