Ferrovie, le nomine slittano ancora

Nuova paralisi sulle nomine alle Ferrovie dello Stato. L'assemblea dei soci della società interamente controllata dal ministero dell'Economia e delle finanze è slittata per la terza volta. L'assise è di particolare rilevanza perché è chiamata a decidere sui nuovi vertici del gruppo, e soprattutto sull'eventuale conferma di Mauro Moretti, l'attuale amministratore delegato in carica da sette anni. Secondo indiscrezioni, un nuovo appuntamento sarebbe stato fissato il 9 agosto, ma nuovi rinvii potrebbero essere dietro l'angolo.
Ieri, intanto, la Corte dei conti ha passato al setaccio la gestione 2011. Con la generale promozione della gestione, Palazzo Spada ha acceso un faro sulla debolezza patrimoniale di Trenitalia, sottolineando che «occorrono strumenti idonei» a supportarla, anche alla luce «di un indebitamento complessivo di circa 6 miliardi di euro».
Nella relazione al Parlamento, la Corte sottolinea poi che, per quanto riguarda i conti delle Ferrovie (chiusi nel 2011 a 285 milioni in crescita del 120%) «è stato confermato il percorso di allineamento con gli obiettivi strategici e gestionali definiti nel piano di impresa della società».
Infine, quanto alla questione della liberalizzazione, la Corte dei conti ha evidenziato l'esigenza che «siano ridefinite regole comuni valide per tutti i Paesi membri dell'Ue, da adottarsi con norme regolamentari, che abbiano diretta incidenza innovativa nei singoli ordinamenti».SoF