Fiat, Chrysler verso la Borsa. E a Mirafiori spunta il «Pandone»

Panda e 500, attorno a questi nomi ruota il presente e ruoterà il futuro del marchio automobilistico Fiat. Ciò non vuol dire, però, che di punto in bianco spariranno dalla scena i modelli attuali, come Punto e Sedici, per esempio. Il cambio generazionale avverrà per gradi anche se il Lingotto deve ancora fare chiarezza su dove alcuni dei modelli già deliberati saranno prodotti.
Ieri in tarda serata si è saputo inoltre che Chrysler ha presentato la documentazione per l'ipo (initial public offering), nella quale JpMorgan è capofila fra le banche. La casa automobilistica americana ha presentato alla Sec, la Consob americana, il documento S-1, primo passo per lo sbarco in Borsa.
A Mirafiori, intanto, lontano da sguardi indiscreti, il Centro di ricerca e sviluppo nasconde una serie di concept in attesa di conoscere se rimarranno tali oppure, trasformati in modelli di serie, saranno proposti al pubblico.
In questi giorni si parla tanto dell'evoluzione della gamma 500, e poco o nulla dei progetti relativi alla famiglia Panda. In proposito, c'è chi giura di aver visto in giro, lungo i viali di Mirafiori, ben camuffato, un concept che potrebbe essere riferito al cosiddetto Pandone, una sorta di Panda XL (un po' più lunga dell'utilitaria attuale). E già a Pomigliano d'Arco gli operai accarezzano il sogno di potersi accaparrare questa Panda vitaminizzata. E se fosse, invece, il concept del futuri Doblò e Qubo, sempre su base Panda? Smorza gli entusiasmi partenopei una fonte.
Per ora, in proposito, è ufficiale solo la produzione, a metà 2014 e in aggiunta a quelle attuali, della Panda Cross, che rappresenterà il top di gamma della famiglia (una Panda 4x4 più attraente, insomma).
A Torino, però, in questo momento la concentrazione è sulla 500 e sulle variazioni sul tema annunciate. La gamma, è più redditizia, e per questo ha la precedenza. Anche qui ci sono delle novità. La Fiat 500X, gemella della B-Jeep che nascerà a Melfi (lancio il 4 luglio 2014), avrà due anime: una più «normale», con trazione a due ruote motrici (con lo stesso utilizzo di una Bravo); mentre l'altra sarà un crossover/Suv compatto, quindi 4x4, e destinato, probabilmente nel 2016, quando dovrebbe cessare la produzione in Ungheria di Fiat Sedici, a prendere in toto lo spazio che sarà lasciato libero. Resta ancora da capire in quale stabilimento sarà assemblata, invece, la futura 500 a cinque porte che gradualmente raccoglierà l'eredità della Punto.
A Melfi pure lei? Oppure in Polonia, a Tychy, dove già è prodotta la 500? Comunque vadano le cose, l'attuale Punto continuerà a essere prodotta a Melfi, affiancando inizialmente la 500 a cinque porte, almeno per qualche anno.
Fiat, intanto, si appresta ad acquistare il 100% di Vm Motori, azienda di Cento (Ferrara) che produce le unità diesel destinate a Jeep, Chrysler, Ram, Lancia e Maserati destinate sia agli Stati Uniti sia all'Europa.