Fiat contro la sentenza Fiom:"Sospenderne l'esecuzione"

La Fiat farà ricorso in appello contro la sentenza che obbliga il Lingotto ad assumere 145 operai iscritti alla Fiom-Cgil

Per la Fiat è troppo. La sentenza che impone al Lingotto l'assunzione di 145 operai tesserati Fiom-Cgil nello stabilimento di Pomigliano D'arco, non va giù all'amministratore delegato del colosso automobilistico. Sospendere l'esecuzione della sentenza.

È questa la richiesta che il colosso automobilistico farà ai giudici, avendo deciso di appellarsi all'ordinanza del tribunale di Roma. "La Fiat - comunica il gruppo guidato da Sergio Marchionne - chiederà alla Corte d’appello di sospendere l’esecuzione dell’ordine di assumere 145 persone attuali dipendenti di Fiat Group Automobiles solo perchè in un certo momento iscritte alla Fiom".

Commenti

Mario-64

Sab, 30/06/2012 - 21:04

Vedendo le bandierine rosse con l'immancabile falce-martello onnipresenti alle manifestazioni sindacali CGIL FIOM si capisce qual'e' la matrice di questo modo di ragionare...l'imprenditore eì il nemico ,da contrastare almeno visto che non si puo' abbatterlo. Stiano attenti ,sindacati e lavoratori ,gli anni 70 sono finiti da un pezzo e il mondo va' in tutt'altra direzione ,piaccia o non piaccia. Qui si rischia che non solo non vengano ad investire gli stranieri ,ma che scappino anche gli italiani..

dinross

Sab, 30/06/2012 - 22:29

Marchionne, chiuda tutto...

dinross

Sab, 30/06/2012 - 22:26

Marchionne chiuda tutto...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 01/07/2012 - 00:44

Cercano di affossare l'industria con una conflittualità assurda. Si rifiutano di approvare gli investimenti e poi si rivolgono alle toghe rosse per farsi reintegrare nel lavoro. Questi trinariciuti della FIOM si rivelano proprio delle pecore al servizio degli ultimi agit-prop.

anatolico

Dom, 01/07/2012 - 00:43

Mario-64 .Sei un grande,non capisci niente eppure continui a scrivere . Complimenti .

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 01/07/2012 - 00:58

Non hanno votato i finanziamenti. Ora che vogliono? Le toghe rosse?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 01/07/2012 - 00:59

Non hanno voluto firmare la proposta di Marchionne ed ora si rivolgono addirittura alle compiacenti toghe rosse per lavorare in un'azienda che volevano far chiudere. E la faccia di bronzo dove la mettiamo?

Ivano66

Dom, 01/07/2012 - 02:56

#1 Mario-64: la sua ingenuità fa tenerezza. Ancora non ha capito che la vera intenzione di gente come Marchionne (strapagata con soldi nostri...) è quella di chiudere la Fiat in Italia? Davvero ancora non l'ha capito?! Il Piano Italia non esite: è una bufuala raccontata per i polli; non c'è segno di uno straccio di investimento promesso, poiché non c'è alcun intento di mantenere la Fiat in Italia. Di contorno c'è solo l'arroganza irritante di un presunto manager (ripeto: strapagato) che delle leggi e degli articoli della Costituzione italiana mira a farne carta straccia... P.S. Un solo esempio: il fatto che in Cina gli operai costino un quinto che in Italia (dove il costo dei salari è il più basso d'Europa...) dipende dal fatto che in Cina i diritti civili sono calpestati senza problemi di sorta. Possibile che nessuno dica a Marchionne che il suo ideale di giustizia sociale e di diritti umani somiglia molto a quello cinese?!?

Copernico2

Dom, 01/07/2012 - 03:09

Concordo pienamente con mario-64.

Ritratto di Antonosofiro

Antonosofiro

Dom, 01/07/2012 - 06:28

x Mario-64. Essere di memoria corta non giova alla qualità dei commenti. FIAT ha ricevuto dallo STATO (cioè pagato da NOI) un fime di denaro, per costruire stabilimenti sotto la minaccia della delocalizzazione. Ad oggi Marchionne, se fosse corretto, redigerebbe un bel business plan conteggiando quanto ricevuto nei decenni ..... applicherebbe gli interessi e restituirebbe il tutto. SOLTANTO DOPO potrebbe coerentemente chiedere sospensive e minacciare CIG. tuttavia siamo in italia .... dove il la "repubblica delle banane" è un traguardo difficilmente raggiungibile. Regards.

Ritratto di Antonosofiro

Antonosofiro

Dom, 01/07/2012 - 06:40

Oramai la guerra tra poveri sta dilagando !!! tutti pronti a denigrare la "classe avversa". FIAT ha fagocitato bilioni di lire per arrivare a questo punto ??. è rimasta in sella per decenni producendo macchine orrende, con i soldi dello Stato (nostri) ed ora continua a minacciare ?? strano concetto di liberismo. Si restituisca quanto ricevuto e solo allora le parole di marchionne acquisteranno maggiore coerenza.

Ritratto di gabrichan46

gabrichan46

Dom, 01/07/2012 - 07:12

E' giusto, basta con le discriminazioni. Nel mio condominio non c'è neanche uno che lavori alla FIAT. Ci rivolgeremo al giudice. Tanto adesso lo decide il giudice chi è adatto e chi no ad un posto di lavoro. Lo decide il giudice chi deve essere assunto e chi licenziato. Senza aderire ad accordi aziendali, senza approvare quello che la fabbrica fa, se lo decide il giudice debbo essere assunto. Signor giudice Lei ci verrebbe ad investire in un paese simile? Fatti gli interessi ideologici della FIOM chi pensa a quelli dell'Italia?

Ritratto di nero60

nero60

Dom, 01/07/2012 - 07:16

ormai anche nelle aziende private comandano i giudici,

Ritratto di nero60

nero60

Dom, 01/07/2012 - 07:13

ormai anche nelle aziende private comandano i giudici.

cotoletta

Dom, 01/07/2012 - 07:39

ed io aggiungerei ... che giustamente scappino anche gli investimenti italiani.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 01/07/2012 - 08:35

#1 Mario-64 (173) Sig. Mario qual'è l'altra direzione? Quella di Marchionne che investe in Cina dove si trattano gli operai come schiavi? Va bene una nuova riforma del lavoro in cui l'imprenditore abbia un limite all'utile per legge ed il surplus investito in nuovi progetti. Gli anni 70 sono finiti per tutti, operai e speculatori. Si soffre insieme o si va nel baratro insieme.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 01/07/2012 - 09:26

1 Mario-64: ineccepibile il commento. Ma cinquant'anni di bengodi hanno fatto gran danno. In Italia si ragiona secondo quello che si vorrebbe e non secondo la realtà delle cose. Tutto è diritto e, soprattutto, deve essere a spese altrui. Comunque i Cinesi, gente che lavora, sono alle porte. E loro non transigono. Saluti.

Mario-64

Dom, 01/07/2012 - 09:53

8 Ivano66 Presunto manager??? Marchionne e' stato eletto manager dell'anno negli Stati Uniti ,ha avuto la copertina di Time ,lo indicano come quello che ha salvato l'industria dell'auto ,il presidente Obama va' in fabbrica a fargli i complimenti...e qui si becca badilate di letame ogni giorno. Non pensa che abbia qualche ragione se vuole andar via dall'Italia?? Guardi ,neanche a me piace la direzione che ha preso il mondo ,il problema e' che il mondo senza l'Italia va avanti ,l'Italia senza mondo no. Quindi siamo noi a doverci adattare ,purtroppo. Quanto allo stipendio , mi scandalizzano molto di piu' i trentamila euro al mese di Amato...

moris136

Dom, 01/07/2012 - 09:58

ora basta essere comunista e il lavoro si trova.siamo alla frutta. a quando unA RIFORMA SERIA DELLA GIUSTIZIA. FORZA FIAT NON MOLLARE .

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Dom, 01/07/2012 - 09:59

La Repubblica delle Banane è quella dove un mangiatore di banane, che gli sono state distribuite dallo stato sottoforma -diciamo- di voucher all'azienda che lo ha assunto, accusi l'azienda di avergliele date e ne chieda altre, sottoforma di "restituzione" di quelle avute in precedenza. Come si vede, demenziale. Il signor Marchionne ha detto che a questo gioco allo sfascio condotto dalla Fiom non ci sta più. Vuol dire: (1) che non distribuirà più banane per conto dello stato (2) farà solo più automobili se e dove convenga farle, con chi ci sta (3) non riconoscerà più nulla di più importante del contratto stipulato tra lui e i suoi lavoratori. La Fiom è servita e i fiommini se vogliono possono lavorare lasciando la tessera a casa. Certo se poi interviene il compagno giudice, commissario del popolo addetto alla costruzione della Repubblica Socialista Italiana (RSI), e ordina al Marchionne di andarsi a cercare 145 fiommini e di assumerli perchè fiommini, allora la cosa diventa grottesca.

cotoletta

Dom, 01/07/2012 - 10:04

il fatto che in passato la fiat abbia preso soldi dallo stato non giustifica un giudice che interviene su problematiche che non lo debbono riguardare. per quanto concerne chi ha voluto che la fiat attingesse a piene mani, come altre raltà (montedison), stava bene al sindacato che voleva le pecore raggruppate e con un fischio tutte a manifestare contro il governo sgradito: prima la dc poi il pdl. solo gli stolti non hanno memoria....

Mario-64

Dom, 01/07/2012 - 10:09

10 Antoniosofiro ,diciamo le cose come stanno ,la FIAT ha avuto soldi dallo stato (come la Renault e a suo tempo la Volkswagen) per fare gli stabilimenti in meridione. Le sembra possibile che una fabbrica con sede a Torino da quarant'anni non faccia uno stabilimento a nord di Roma?? Portare i componenti a Termini ,montare le macchine e trasportarle al nord ha un costo ,e' chiaro ,nessun imprenditore sano di mente lo farebbe gratis. Ora hanno detto a Marchionne basta soldi di stato e lui giustamente dice ,ok allora le fabbriche adesso le faccio dove pare a me... Intanto ha ereditato una FIAT fallita ,la ha riportata in utile ,ha comprato la Chrisler e se non era per la stupidita' del tedeschi comprava pure la Opel .

Ritratto di g02827

g02827

Dom, 01/07/2012 - 10:05

Faccio ricorso perché Prandelli non schiererà almeno 3 iscritti alla CGIL nella finale con la Spagna.

Mario-64

Dom, 01/07/2012 - 10:06

5 Anatolico ,l'importante e' essere diverso da quelli come te ,quelli che hanno sempre capito tutto ...Der Spiegel dice che l'Italia non crescera' finche' avra' questi sindacati ,anche i tedeschi sono pagati da Marchionne?

killkoms

Dom, 01/07/2012 - 10:15

#16luigipiso,parlando"contro"i propri interessi,a dar retta!solo"al portafogli,chiunque investirebbe solo in cina ed india!schiavi a costo 0,nessun vincolo di emissioni,0 sicurezza sui posti di lavoro,tecnologie produttive sporche,niente verdi et similia a rompere..!chi non onvestirebbe dai compagni cinesi?i"superbi"costruttori germanici di veicoli tanto apprezzati dagli italiani(mercedes,audi,"auto del popolo"),hanno investito lì già da qualche decennio,e lì hanno accumulato quel surplus che gli permette di dominare in europa!

Ritratto di g02827

g02827

Dom, 01/07/2012 - 10:07

faccio ricorso al giudice naturale contro la decisione di Prandelli di non schierare nessun iscritto alla CGIL nella finale contro la Spagna!!

killkoms

Dom, 01/07/2012 - 10:03

#8ivano66,sbagliero forse,ma in cina non imoera quel comunismo tanto caro alla fiomcgil?

Mario-64

Dom, 01/07/2012 - 10:17

16 Luigipiso ,l'altra direzione non e' certamente quella dei sindacalisti che bloccano una linea di montaggio perche' hanno deciso che tutti devono fare sciopero e impediscono a chi vuol lavorare di farlo. Ricordiamo che i magistrati hanno preteso il reintegro sul posto di lavoro dei dipendenti di Malpensa trovati a rubare nelle valigie ,non so se mi spiego...

Ritratto di Giuseppe da Basilea

Giuseppe da Basilea

Dom, 01/07/2012 - 10:38

Noi Italiani all´estero, ci facciamo un " mazzo " sul lavoro, e ci facciamo sempre ben volere, accettando tutto, senza battere ciglio.Poi ritorniamo a lavorare in Italia, e i nostri sindacati ci convincono che dobbiamo distruggere l´azienda per non essere schiavi. e che tu con tutto quello che fai, e che non fai, alla fine hai ragione, perche´non puoi essere licenziato, in quanto un tuo carissimo protettore Giudice di Sinistra, ti fara´assumere per legge. Questa e´la vera dannazione dell´Italia, ma i sinistri, e la sinistra in generale non lo capiranno mai, vedi i commenti a propio favore che fanno i compagni a proposito.

Giulio42

Dom, 01/07/2012 - 10:42

Non è colpa dei giudici come non lo è dei sindacati se esistono leggi che una volta applicate scatenano questi conflitti. Colpa dei politici, che leggiferano a seconda delle tendenze politiche senza curarsi delle conseguenze. E' chiaro ormai che presto la Fiat lascerà l' Italia, ed è altrettanto chiario che molte altre aziende, seguiranno la stessa strada senza che i politici si rendano conto di cosa ha prodotto la loro incapacità.

mariorossi98

Dom, 01/07/2012 - 10:55

che buffonata...........,i giudici stabiliscono chi assumere,poi si parla di meritocrazia,e i sindacati italiani che parlano di lobbismo con accenti negativi,ma chi investirebbe in italia?

mariolino50

Dom, 01/07/2012 - 11:15

Vorreste voi destri che vi venisse chiesto per lavorare se avete o no la tessera del pdl o di qualsiasi altra cosa, la Fiat dice che è solo per caso che non ha assunto nessun iscritto alla fiom, come si fà a crederci, se questa non è discriminazione politica, vietata in tutti i paesi civili cosa è, al sig Marchionne piace molto il sistema cinese, che gli idioti continuano a credere comunista, è esattamente il contrario, è il paese con il capitalismo più sfruttatore di tutti, ci dobbiamo adeguare a quello, si tratta di tornare a prima della grande guerra, siete tutti disposti a tornare veri schiavi, in Germania al bel maglioncino gli hanno sbattuto la porta in faccia, avevano visto giusto, oltretutto di macchine non capisce niente è filosofo, Platone si rivolta nella tomba.

Ritratto di gino5730

gino5730

Dom, 01/07/2012 - 11:29

Purtroppo questa assurda sentenza porta a pensare che ci sia una magistratura politicizzata e tifosa del famoso "tanto peggio,tanto meglio" o che non si sia resa conto delle conseguenze della sentenza stessa.Conseguenze che vanno dalla cassa integrazione al licenziamento di pari numero di dipendenti assunti al tempo della riapertura dello stabilimento fino alla deallocazione dello stesso in Paesi dove la strategia imprenditoriale la fa l'azienda e non le sentenze di certi magistrati. Poi non ci stracciamo le vesti se gli stranieri non investono in Italia.

Rosario46

Dom, 01/07/2012 - 12:37

#Giulio42. Il suo ragionamento fila. I politici sanno quello che hanno combinato, però queste loro leggine creavano illusioni nella classe operaia, questa faciloneria a fare regali (Cig, prepensionamenti con contributi regalati, welfare ad oltranza ecc.) hanno creato la mentalità in cui lo stipendio è sicuro, mentre il lavoro è un optional. Ora se gli operai che ragionano, e sono tanti, non cominciano a dare calci nel sedere ai loro ex-beniamini, questa mentalità non verrà corretta, prima che l'Italia non sia in fondo all'abisso. Saluti

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 01/07/2012 - 13:06

8 Ivano66: Le consiglio un esposto alle autorità competenti perchè impongano ai dirigenti cinesi il rispetto dei diritti civili e non si permettano di calpestarli senza problemi di sorta. Vedrà come si adegueranno, coda tra le gambe, all'ideale di giustizia sociale cui ogni anima bella giustamente aspirerebbe. A mio parere, fallibile del resto, fa più tenerezza la sua ingenuità che non quella che Lei ascrive ad altri. Saluti

killkoms

Dom, 01/07/2012 - 16:18

#32mariolino50,fino a prova contraria marchionne la fiat l'ha tirata fuori dalla me.rda!i crucchi non hanno voluto marchionne perchè vogliono che gli stranieri investano in germania alle loro condizioni!anni fà,ostacolarono pirelli che voleva(e poteva)acquistare la continental!e tuttavia,i crucchi potrebbero anche pentirsene,poichè le nubi sulla opel sono ancora tante!la chiusura di uno stabilimento è già decisa,e l'accordo col gruppo psa,ne imporrà sicuramente altre,visto che anche i francesi hanno un analogo problema di sovraproduzione!nessuno è disposto a tornare schiavo(né del padronato,né del patronato cgil!)ma il pericolo brics rimane,e sicuramente facendo come il compagno landini,il lavoro non rimarrà in italia!e poi,non c'è solomla fiat a fare furbate vere ompresunte!pochi giorni fà,è fallita la videocon,produttore di schermi tv in provincia di frosinone,di proprietà indiana!è fallita,lasciando 100 mil. di € di buco dopo aver"cuccato"7 anni di cig!

Ivano66

Lun, 02/07/2012 - 12:50

#36 killkoms: In Cina impera una dittatura che fa strage dei diritti civili: si fa chiamare comunismo? Sempre una dittatura rimane... #35 wilfredoc47: non sono così ingenuo, mi creda, so benissimo da che parte va il mondo; il problema è che credo sia un fatto di onestà intellettuale chiamare le cose con il loro nome e denunciare ciò che, a mio avviso, è giusto e ciò che non lo è. Con questo si cambiano le cose? Credo di no, purtroppo, ma vorrei continuare a dire ciò che penso, anche se senza prospettive di miglioramento: ciò che è iniquo, anche se vincente, resta iniquo...

Ivano66

Lun, 02/07/2012 - 12:59

Le scelte di Marchionne sono anti-storiche, condannano il nostro paese alla marginalità economica, politica e sociale. Non è un innovatore: adotta un modello di relazioni industriali che non ha nulla di nuovo e di moderno. Ricorda quei padroni del vapore dell'800 che pensavano che i lavoratori non fossero esseri umani, ma semplicemente fattori di produzione, da spremere e buttar via. Il modello Fiat è un sistema di ricatto (investimenti in cambio di repressione del movimento dei lavoratori) tipico delle grandi multinazionali. Questo modello in realtà lastrica la strada del sottosviluppo e della povertà, con investimenti utili solo alle casse del capitale, distrugge lo stato sociale, la contrattazione nazionale, i diritti dei lavoratori. Il Progetto Italia non esiste. Entro due anni al massimo in Italia non ci sarà più alcun stabilimento Fiat, anzi, non esisterà più nemmeno la Fiat. Senza contare l'iireversibile contrazione del mercato dell’auto...

mariolino50

Lun, 02/07/2012 - 15:15

#36 killkoms che i tedeschi e anche i francesi vogliono essere padroni a casa propria è vero, anche se poi si sono comprati quasi tutto il comparto alimentare italiano, il sig Marchionne avrà anche salvato la fiat, grazie a delle alchimie finanziarie, ma continua a perdere quote di mercato, è colpa dei lavoratori o della mancanza di nuovi modelli come dice anche Cesare Romiti, non certo tenero con gli operai, se non rifanno macchine come si deve, invece di cambiare il nome a quelle americane, già di se per poco adatte fuori degli Usa, i ricchi in America comprano Bmw e Mercedes, e quelli ancora di più Ferrari e Lamborghini, non i loro cassettoni, lui è abituato in Canada e gli piace quella roba lì, ma da noi non và, anche perchè non abbiamo le strade americane, ci sono stato e non sono confrontabili,. se poi per campare bisognera inghiottire svariati soprusi, ovvero tornare cento anni indietro, lo faremo perchè siamo adattabili, ma non è un bel futuro per i nostri figli.

killkoms

Lun, 02/07/2012 - 16:29

#37ivano66,chi era che da noi,alcuni decenni fà,gridava e scriveva slogan tipo"la cina è vicina"?

killkoms

Lun, 02/07/2012 - 16:54

#39mariolino50,i francotedeschi hanno sfruttato le nostre debolezze,e le possibilità offerte dall'ue!senza contare la"svendita"di beni pubblici fatta da quel"grande statista"di prodi dal 1992 in poi!noi,siamo arrivati all'appuntamento con l'ue impreparati perchè i compagni hanno pensato a come fo.ttere(manu judicis),prima gli storici concorrenti/rivali dc e psi e poi il berlusca!nel frattempo i nostri partner ue hanno sistemato i loro cactus pro ue!come la germania,che con la scusa che la KFW doveva sostenere la costruzione di infrastrutture nell'ex ddr,ottenne di tenere fuori il bilancio della stessa da quello statale!se ciò fosse fatto,anche la germania auspicatrice di rigore,arriverebbe vicinissima alla soglia del 100% deficit/pil!per la cronaca,a vedere i volumi di vendita di auto negli USA,le"tree big"nazionali sono tra le prime 4 marche,con solo la toyota al 3°posto.prima tra le straniere!quindi,i cassoni USA vendono,siamo noi italiani che abbiamo il complesso dei"krukwagen"!

Ivano66

Lun, 02/07/2012 - 23:32

#40 killkoms: mai urlato "la Cina è vicina"... non amo alcuna dittatura, nessuna esclusa, palese o sotterranea che sia, che si definisca di destra o di sinistra, militare, finanziaria, politica o qualsiasi giubba possa vestire. Glielo voglio dire chiaramente: qualcuno a sinistra decenni fa pensava che la Cina fosse un modello da seguire? Ebbene, pensava una gigantesca sciocchezza, denunciando tra l'altro l'incapacità di leggere storicamente ciò che stava accadendo.