Fiat dice addio alla Borsa di New York

La Fiat (come anticipato già qualche mese fa dal Giornale) ha intenzione di richiedere il delisting dal New York Stock Exchange delle proprie American depositary shares, ciascuna delle quali rappresenta un’azione della società. La società - afferma una nota - ha depositato ieri presso la Securities and exchange commission (Sec), l’organo di sorveglianza della Borsa Usa, il Form 15 F, per chiedere la deregistrazione e cessazione degli obblighi informativi previsti dalla normativa. «In considerazione dei limitati volumi di contrattazione dei titoli negli Stati Uniti», la Fiat - spiega il comunicato - ha deciso di avvalersi delle modifiche apportate dalla Sec ai requisiti richiesti agli emittenti privati non statunitensi per ottenere la cessazione della registrazione e degli obblighi informativi previsti dalla legge. La cessazione della quotazione negli Usa «non incide sulla strategia operativa della società negli Stati Uniti, nè sugli impegni della Fiat a mantenere elevati requisiti di corporate governance e di informativa contabile». Il gruppo torinese prevede di depositare il Form 25 presso la Sec intorno al 13 agosto e prevede che il delisting sarà efficace 10 giorni dopo tale data e che la cessazione della registrazione presso la Sec avverrà dopo 90 giorni dal deposito del Form 15 F. Fiat non ha predisposto misure per ottenere l’ammissione alla quotazione o registrazione presso alcuna altra Borsa Usa. La società manterrà il programma di American depositary receipt di livello 1 stabilito con Deutsche Bank. Le azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio Fiat resteranno quotate presso Borsa italiana.