Fiat, ecco la Tipo "turca". Investiti 800 milioni

Prodotta a Bursa, alla berlina seguiranno il wagon e l'erede della Bravo. Aggressivo il prezzo: da 12.500 euro

Torino Panda, 500, 124 Spider (esposta fino a domani al Los Angeles Auto Show e in vendita dalla prossima estate). Quindi, Giulietta e Giulia. Fca affida ai nomi storici del passato il presente e il futuro dei marchi Fiat e Alfa Romeo. E ora tocca a Tipo, la cui «antenata», voluta nel 1988 dall'allora ad Vittorio Ghidella come erede di Ritmo, è stata prodotta a Cassino e anche in Brasile.Di quel modello, la Fiat Tipo dell'era Marchionne condivide solo il nome, visto che nasce in Turchia, nello stabilimento di Bursa, dalla joint venture Tofas con il gruppo locale Koc. Quello presentato ieri è il primo di una famiglia di modelli: alla berlina, seguiranno infatti la «due volumi», che occuperà lo spazio lasciato libero da Bravo, e la station wagon. L'intera gamma avrà come vetrina il prossimo Salone di Ginevra, in marzo, insieme al Suv, Maserati Levante, alle varie declinazioni di Alfa Romeo Giulia e, anche se per allora sotto il controllo di Exor, la nuova 12 cilindri di Ferrari destinata a sostituire la FF.Il ritorno alle berline del marchio Fiat ha tutte le intenzioni di scompaginare il mercato, visto il prezzo di lancio aggressivo: da 12.500 euro con tutto di serie. «Vogliamo dare uno shock e con questo prezzo ci riusciremo», afferma Luca Napolitano, responsabile del brand Fiat per l'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Tra i concorrenti nel mirino ci sono soprattutto la Ford Focus e i prodotti «medi» di Hyundai e Kia.Disegnata dal Centro stile Fiat e sostituta della precedente e un po' troppo anonima Linea, Tipo sarà venduta in 40 Paesi della regione Emea, per un investimento di 800 milioni. Due le motorizzazioni: benzina 1,4 da 95 cv e diesel 1,6 Multijet II da 120 cavalli.Napolitano («speriamo che in Turchia la situazione di tensione si risolva nel modo migliore») spiega la nuova strategia di Fiat, finora basata su Panda e gamma 500: «Tipo - spiega - ha il chiaro compito di portare Fiat nel cuore del mercato europeo, di conquistare nuovi clienti sia tra i privati sia nel mercato delle flotte. Vogliamo ripartire dalla formula vincente di Panda. E nel 2016 vogliamo crescere in modo sostanziale». «Puntiamo - aggiunge Gianluca Italia, che guida il mercato italiano di Fca - a crescere ancora mese su mese con una quota maggiore rispetto al novembre dello scorso anno (27,34% Fca e 20,9% il solo marchio Fiat, ndr). La stima per il mercato italiano? Chiudere il 2015 a 1.550.000 unità vendute (1.360.000 le immatricolazioni nel 2014, ndr)».

Commenti

DeZena

Lun, 30/11/2015 - 09:07

piuttosto di comprare una macchina prodotta in Turchia vado con lo skate