«Fiat a rischio senza fusione con Chrysler»

Senza una fusione, nè Chrysler nè Fiat avranno chance di sopravvivenza. Lo ha dichiarato l'ad dei due gruppi, Sergio Marchionne, all'incontro annuale della Society of Automotive Engineers, a Detroit, ribadendo la sua convinzione secondo la quale sul mercato sono destinati a restare solo cinque o sei grandi costruttori. Il manager frena sulle auto elettriche: la loro produzione per Chrysler comporta ingenti perdite unitarie e effettuarla su larga scala sarebbe «masochista». Il gruppo Fiat-Chrysler dovrebbe chiudere il primo trimestre 2013 con un utile della gestione ordinaria di 720 milioni, di cui 640 realizzati dalla casa di Detroit, rispetto agli 866 milioni dell'analogo periodo 2012 e con un utile netto di 150 milioni a fronte di 379 milioni. È la stima media di un consensus di 21 analisti, pubblicata sul sito del Lingotto. I conti saranno esaminati dal cda il 29 aprile.