Fincantieri fa rotta sulla Cina

Dopo le navi da crociera, il business aereo

Fincantieri guarda alla Cina come a un mercato di sbocco di primaria importanza e si muove per fare affari con la Repubblica Popolare. La trimestrale del gruppo diretto da Giuseppe Bono, che ha fatto segnare una crescita del 13% dei ricavi, è stata positivamente influenzata dalla consegna in Cina della nave da crociera «Costa Venezia», simbolo della nuova frontiera operativa di Fincantieri.

Realizzare navi da crociera con design e know-how italiani per il mercato cinese è solo uno degli obiettivi di Fincantieri. I frutti del memorandum d'intesa siglato l'anno scorso con China State Shipbuilding Corporation (Cssc), il maggiore conglomerato cantieristico cinese, prevedono una cooperazione operativa a tutto campo, che potrà in futuro espandersi al settore delle navi da servizio portuale e alle imbarcazioni da trasporto energetico. Parlando a Trieste a margine dell'incontro con Cssc nello scorso agosto Bono ha sottolineato la ratio dell'avvicinamento di Fincantieri alla Cina: «Agendo come first mover in ambito navalmeccanico oggi siamo in grado di creare ulteriori opportunità per le piccole e medie imprese del nostro indotto, consolidando con successo i rapporti con i maggiori gruppi del settore nel Paese, e allo stesso tempo di continuare a fare altrettanto in Occidente, sfruttando il boom del comparto crocieristico e mantenendo le leadership acquisite».

Un ulteriore settore d'espansione dell'asse tra Fincantieri e la Cina potrebbe essere rappresentato dall'intervento congiunto in Alitalia con la compagnia aerea di Shangai China East, un gigante in piena espansione che mira a conquistare il mercato italiano che si ritiene possa essere interessata alla compagnia di bandiera. Segno di un legame stretto e di un vincolo di convenienza che, del resto, è il riflesso del legame tra la Cina e il gruppo Cdp che controlla Fincantieri. Copertura finanziaria ideale per le azioni orientali di un colosso del Made in Italy desideroso di macinare nuovi successi nel suo ambito operativo d'elezione. Nella cantieristica navale l'Italia è un'eccellenza globale, e Fincantieri la sua punta di diamante: il mercato cinese aspetta, dopo i primi risultati incoraggianti, una sua espansione sempre più decisa.

In collaborazione con Cinitalia

Commenti

EMANUELET.

Gio, 30/05/2019 - 12:51

Si ma bisogna capire bene cosa vuol dire: Fincantieri costruisce navi per la Cina nei cantieri italiani e servendosi della supply chain radicata QUI in italia o impianta cantieri in Cina con supply chain cinese? perchè evidentemente i cantieri italiani e la relativa supply chian fatta di PMI NON possono seguire Fincantieri in Cina... Quindi la prima soluzione porta soldi e lavoro in Italia, la seconda porta soldi e lavoro in Cina la quale, giova ricordarlo ad abundantiam, ogni anno drena 17 miliardi di € di ricchezza all'Italia chè tale è lo sbilancio commerciale con la Cina...

agosvac

Gio, 30/05/2019 - 14:06

Egregio emanuelet., nell'articolo è detto che Fincantieri costruisce navi da crociera per la Cina nei suoi cantieri italiani.

scorpione2

Gio, 30/05/2019 - 14:50

grande collaborazione italia-cina, soprattutto di lavoro non di guerra come gli yankee