Fininvest ora vende il 5,6% di Mediolanum

Anche Fininvest partecipa alla corsa di fine anno agli accelerated bookbuilding e piazza sul mercato il 5,61% di Mediolanum. L'operazione ripropone lo schema adottato di recente da Intesa Sanpaolo, Unicredit, Poltrona Frau, Toti (Gemina) e consiste nella vendita di titoli a investitori istituzionali italiani ed esteri tramite una procedura rapida. Nel caso di Fininvest, il collocamento riguarda 41,3 milioni di azioni ordinarie enon modifica la «governance» del gruppo Mediolanum. La holding dei Berlusconi detiene il 35,72% del capitale di Mediolanum, di cui però solo il 25,53% è legato a un patto di controllo paritetico con Ennio Doris. In sostanza, dunque, nulla cambia nell'alleanza storica che lega Silvio Berlusconi e Doris. L'operazione consentirà a Fininvest, che resta al 30,1% di «rafforzare la propria struttura patrimoniale e finanziaria». In particolare, in vista della chiusura del bilancio 2013.
Bisogna ricordare che a settembre, la sentenza sul Lodo Mondadori ha costretto la holding della famiglia Berlusconi a sborsare alla Cir di Carlo De Benedetti 494 milioni. Con questa mossa, dunque, la società potrebbe limitarne l'impatto in bilancio.
Ma quanto incassa Fininvest con questa operazione? Ieri Mediolanum ha chiuso la seduta alla Borsa di Milano a 6,42 euro (+0,71%), e a questi prezzi la quota ceduta vale oltre 265 milioni. Da inizio anno il titolo Mediolanum è cresciuto di oltre il 75% passando dai 3,9 euro di gennaio ai 6,42 euro di ieri. Fininvest coglie, quindi, un'opportunità di mercato anche se il titolo ha toccato i massimi lo scorso 29 novembre a 6,54 euro. L'operazione è stata curata da Unicredit, in collaborazione con Kepler Cheuvreux.
E «fermi gli impegni previsti dal patto di sindacato», Fininvest precisa di aver «assunto come di prassi nei confronti di Unicredit un impegno di lock-up per un periodo di novanta giorni riguardante le azioni complessivamente detenute in Mediolanum al termine dell'operazione».