Il fisco non perde l'abitudine di fare harakiri

L'Italia continua a essere il Paese dei controsensi, soprattutto quando si parla di fisco. Prendiamo il dolente tema dei carburanti, il cui costo è da poco lievitato dopo l'aumento delle accise di 0,24 cent. Alessandro Gilotti, presidente dell'Unione petrolifera, con un messaggio alla commissione Attività produttive della Camera, torna a mettere il dito nella piaga: «Da noi le tasse sono aumentate più che in Europa, ma ora bisogna togliere il piede dall'acceleratore fiscale». Gilotti ricorda anche che in Italia le tasse annullano il calo del prezzo industriale, frenano i consumi e, di conseguenza, non producono il gettito auspicato. Anche nel 2014, infatti, il gettito tenderà a scendere nonostante gli aumenti già decisi.