Fiumicino al palo con la scusa Alitalia

In principio sono state le tariffe aeroportuali a bloccare lo sviluppo dello scalo di Fiumicino. Per anni la famiglia Benetton - che controlla attraverso Gemina gli aeroporti romani - ha «usato» questa carta per tenere in stand-by parte degli investimenti sullo scalo. Dopo un lungo braccio di ferro con l'allora ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, l'ok è arrivato sotto il governo Monti-Passera. Via libera, dunque scontato, al raddoppio di Fiumicino. E invece no. Quella che sembrava una certezza, almeno fino a ieri, ha trovato un «nuovo» improvviso ostacolo: Alitalia. «Il caso Air France-Alitalia potrebbe comportare gravi riflessi economici e farci riconsiderare il progetto di sviluppo delle infrastrutture a Fiumicino», recita un comunicato di Adr. E questo, prima ancora che i francesi abbiano fatto un'offerta.

Commenti

Mario-64

Ven, 27/09/2013 - 14:08

Eh si ,il sospetto che i Benetton facciano un po' i furbetti mi era gia' venuto. Il piu' grande aeroporto italiano non puo' essere lasciato ai capricci di una famiglia di magliari...