La Fondazione vende e scende al 12% di Mps Ispezione della Consob

La Fondazione Mps vende un altro 3% del Monte Paschi scendendo al 12%: l'incasso è stato di 85,5 milioni. L'annuncio è arrivato al termine di una giornata in cui Siena è stata teatro di una nuova ispezione. Una ventina di ispettori della Consob e la Guardia di finanza hanno fatto visita negli uffici dell'ente presieduto da Antonella Mansi e in quelli di Mps Capital Service. La Commissione sospetta un possibile abuso di mercato, e in particolare di aggiotaggio, sul titolo del Monte.
Ecco perché l'Authority sta scandagliando quanto accaduto in Borsa il 5 marzo (quando il titolo fece un balzo del 19% e la Fondazione smentì di aver ceduto azioni Mps) e del 18 marzo, giorno in cui Palazzo Sansedoni collocò invece il 12%. In un mese di forte rialzi, il 10 marzo la famiglia Aleotti comunicò di aver ceduto, il giorno 5, il 3% di Mps scendendo così all'1%, e la Fondazione di aver venduto l'1,58%. L'ispezione è avvenuta mentre la Fondazione riuniva la Deputazione amministratrice e la Deputazione generale.
La vendita della Fondazione, spiana la strada all'aumento di capitale di Mps che partirà entro maggio, ha detto il presidente Alessandro Profumo. Il banchiere ha definito «un passaggio importante» l'arrivo di BlackRock nel capitale. Il gruppo Usa, secondo socio con il 5%, «certamente sottoscriverà» la ricapitalizzazione da 3 miliardi necessaria per rimborsare i Monti bond, ha pronosticato Profumo. Quanto alle scelte della Fondazione, destinata a diluirsi ancora, il banchiere si augura che «restino azionisti, che credono nella progettualità di lungo termine e accompagnino la banca nei suoi progetti di crescita».