Fondi sovrani in marcia sul mattone made in Italy

Quest'anno sono attesi investimenti per 8 miliardi (+13%). Milano in vetta al rendimento

Il trend è in atto da tempo: con la discesa del prezzo del petrolio i fondi sovrani internazionali da Abu Dhabi, all'Azerbaijan alla Norvegia hanno dirottato ingenti investimenti sul mattone.

Anche l'Italia fruirà di una fetta di questo tesoretto. Le stime parlano di 8 miliardi di euro provenienti da capitali internazionali nel 2016, con una crescita del 13% sul trimestre appena concluso rispetto al medesimo periodo del 2015. In pratica il 70% del totale degli investimenti immobiliari: un aumento sostanziale visto che nel 2008 la quota di investimenti esteri era del 22 per cento

Le cifre sono emerse dal forum internazionale organizzato da Coima Res, un fondo immobiliare quotato in Borsa che possiede e gestisce, tra gli altri, la nuova sede di Vodafone a Milano. Presenti tra gli altri Ruslan Lakbarov per il fondo dell'Azerbaijan, Madaleine Cosgrave per il fondo di Singapore, Pascal Duhamel del fondo di Abu Dhabi. Tra le linee guida degli investimenti sono emersi alcuni trend ben definiti. Peter Papadakos, direttore di Green Street Advisor, ha spiegato che l'Europa è tra le aree dai ritorni immobiliari maggiori con una media di circa il 5,6%. In Italia la prima città per rendimento è Milano con un +1,3%. Un livello accettabile ma comunque inferiore a New York (+3,2%), Londra e Parigi (+2,5%) ma anche a Madrid (+2,15). Quanto ai futuri investimenti che potrebbero far gola ai fondi arabi internazionali, le nuove opportunità sono rappresentate dalle aree degli scali ferroviari milanesi, che potrebbero mettere sul mercato 1,2 milioni di metri quadri. Mentre, a livello nazionale, arriverà sul mercato il notevole patrimonio immobiliare delle grandi banche, che, secondo i valori iscritti a bilancio, dovrebbe valere 15 miliardi di euro. Tra le banche, stima lo studio, Intesa Sanpaolo fa la parte del leone con oltre 4 miliardi di immobili, cifra simile per Unicredit.

Elevato anche il portafoglio immobiliare di Mps, 2 miliardi che da solo dunque vale più dell'istituto bancario senese. Anche Cdp metterà sul mercato immobili per 1 miliardo di euro promuovendo al contempo un veicolo per investimenti attivo su tutto il territorio. Secondo Manfredi Catella (nella foto), patron di Coima, sarà grazie a un lavoro di squadra tra istituzioni, governo e privati che si potrà realizzare un progetto, in grado di attrarre in Italia capitali per investire nel turismo, nella logistica e nel riuso del patrimonio esistente.

Intanto Coima ha lanciato un nuovo fondo immobiliare da 500 milioni di euro dedicato a progetti di sviluppo sul territorio italiano. Il fondo ha già ottenuto un investimento da 150 milioni da un fondo sovrano. «La costituzione del fondo - ha detto Catella- insieme a primari investitori istituzionali mondiali, rappresenta un passo determinante per favorire progetti nelle città italiane».

Commenti

idleproc

Ven, 28/10/2016 - 09:50

Traduzione: stanno scappando (da un pezzo) dalla carta straccia che hanno generato. E' la ragione per cui i tirapiedi governativi vogliono "smobilizzare" il capitale reale dei vecchietti (casa loro) etc. per metterlo sul "mercato".