Il fondo Elliott attacca Hitachi: «Opa Ansaldo Sts troppo bassa»

Il fondo hedge vuole un rilancio ma Tokyo replica: «Indicazioni fuorvianti». Parola alla Consob

Cinzia MeoniSi complica la saga dell'Opa di Hitachi su Ansaldo Sts: sempre più azionisti chiedono la revisione al rialzo del prezzo messo sul piatto dal colosso giapponese - 9,5 euro per azione - per il gioiello ingegneristico genovese. A pochi giorni dalla chiusura dell'operazione, venerdì 5 febbraio, il fondo di investimento Elliott ha annunciato che non aderirà all'offerta volta alla revoca delle quotazione di Ansaldo Sts. A giudizio dell'hedge fund, l'offerta non riflette le sinergie della prevista fusione con Hitachi che darà vita «a un player integrato leader nel mercato mondiale del trasporto ferroviario». Per questa ragione Elliot auspica che anche gli altri azionisti facciano lo stesso e lascino quotata Ansaldo Sts. Paul Elliot Singer, in qualità di general partner di Elliot International, Elliot Associates e The Liverpool Limited Partnership, detiene indirettamente il 2,029% del capitale di Ansaldo Sts oltre a una posizione lunga sul gruppo (ovvero opzioni di acquisto) dell'8,18%. Anche Piazza Affari scommette sul rilancio sul prezzo da parte di Hitachi a cui, già oggi, fa capo il 40% del capitale dell'impresa. Da inizio anno infatti il titolo è sempre rimasto ben al di sopra il prezzo d'Opa e, stando agli ultimi dati disponibili, solo il 3,18% dei titoli oggetto dell'offerta è stato consegnato all'Opa.In serata è arrivata la dura presa di posizione di Hitachi che ha definito quelle diffuse da Elliott «indicazioni imprecise e fuorvianti», nonché una pericolosa fonte di disinformazione per gli azionisti di Ansaldo Sts» che rischia «di indurre in errore gli azionisti stessi circa elementi essenziali dell'offerta». Il comunicato, aggiunge Hitachi, può dunque «configurare una violazione delle norme di trasparenza prescritte dal regolamento Consob» (cui ricorrerà) in relazione a «tutte le dichiarazioni rilasciate nel corso di un'offerta pubblica di acquisto». Elliot però è solo l'ultimo di una serie di azionisti che, da tempo, contestano i termini dell'operazione. Non solo perché l'offerta valorizza la società molto meno rispetto alle acquisizioni più recenti avvenute nel settore. Il prezzo offerto per Ansaldo Sts è in effetti pari a quello fissato per il passaggio di mano, da Finmeccanica a Hitachi, del pacchetto di controllo del gruppo ingegneristico e del 100% di Ansaldo Breda. I piccoli azionisti del gruppo, attivo nei sistemi di trasporto ferroviari e metropolitani, si ritengono tuttavia penalizzati da una simile equiparazione posto che il prezzo concordato tra Finmeccanica e Hitachi per l'intera operazione sarebbe stato, a loro giudizio, affossato da Breda, una società in perdita da anni a differenza di Ansaldo Sts. Su tali considerazioni Amber (azionista al 2,3%) e Bluebell Partners hanno presentato un esposto in Consob che dovrebbe pronunciarsi a breve.