Fonsai chiede 32 milioni ai Ligresti

Fonsai chiede altri 32 milioni di euro ai Ligresti. I consigli di amministrazione della compagnia e della controllata Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere nuove azioni di responsabilità nei confronti degli esponenti della famiglia siciliana e di chi, assieme a loro, ha contribuito a gestire il gruppo ora proprietà di Unipol per quasi un decennio.
Le azioni, su cui dovranno esprimersi le assemblee il prossimo 29 e 30 luglio, riguardano quelle «operazioni minori», come definite nelle relazioni predisposte in vista delle assisi, il cui esame non rientrava nel mandato del commissario ad acta nominato dall'Isvap (oggi Ivass), Matteo Caratozzolo. Sono state proposte nei confronti di Salvatore Ligresti, dei suoi tre figli Paolo, Giulia e Jonella, dell'ex amministratore delegato di Fonsai e della Milano, Fausto Marchionni, e di diversi ex amministratori e sindaci delle due compagnie. Il grosso dei danni di questa coda legale (27 milioni di euro) sono riconducibili al contratto per la progettazione dell'Area Castello, a Firenze, affidato nel 2006 a Europrogetti.
La società dei Ligresti ha svolto solo una parte dei lavori perché, nel novembre del 2008, l'area venne sequestrata dalla Procura della Repubblica. Europrogetti percepì, comunque, 35 milioni, inclusi 2,6 milioni «inspiegabilmente» pagati nell'aprile del 2011 «nonostante il progetto fosse sospeso e sottoposto a sequestro penale da quasi tre anni».
Per la ristrutturazione del Golf Hotel di Madonna di Campiglio, curata da Icein, altra società «correlata», Fonsai chiederà altri 4 milioni, mentre ammontano a 1,2 milioni i danni subiti per i mancati investimenti in marketing e materiale promozionale da parte di Gilli, la griffe di Giulia Ligresti, ideatrice delle borsette anti-scippo marchiate Fonsai.
Prima dell'esito delle azioni legali contro i Ligresti, si conoscerà il valore del portafoglio di titoli strutturati di Unipol, messo in discussione nel corso delle serrate trattative per acquistare Fonsai.
La Consob, pungolata dalla Procura di Milano, confida di concludere «entro settembre» l'analisi iniziata nell'estate 2012, ha detto il presidente dell'Authority, Giuseppe Vegas.