Dopo Fonsai Unipol torna al dividendo Cimbri: «Nessun progetto per Carige»

Sembra che la fusione con Fonsai cominci a dare i suoi frutti al gruppo Unipol. Ieri la società ha comunicato i dati del primo bilancio chiuso dopo l'operazione che ha coinvolto le società per circa due anni. La nota negativa viene invece da Unipol Banca, in rosso per 424 milioni, e per la quale servirà un aumento di capitale da 100 milioni. Anche per questo, l'ad Carlo Cimbri ha escluso l'interesse per Banca Carige: «Non stiamo valutando alcunchè».
UnipolSai ha chiuso l'esercizio 2013 con un risultato consolidato pro-forma di 694 milioni di euro. Il dividendo proposto per le azioni ordinarie è di 0,195 euro, quello per le risparmio A di 19,641 euro e quello per le risparmio B di 0,225 euro. In tutto UnipolSai distribuisce per il 2013 ai suoi azionisti 550 milioni in dividendi. Di questi 371,5 milioni sono rappresentati da un dividendo straordinario a valere sulla «riserva avanzo da fusione». La raccolta assicurativa diretta, a perimetro costante, è ammontata a 15,4 miliardi di euro (15,7 miliardi nel 2012), di cui 9,3 miliardi (-8,1%) nel danni e 6,1 miliardi nel vita (+9,1%). Il combined ratio nel danni è migliorato da 101,9% a 93,3% mentre il margine di solvibilità è pari a 1,5 volte i requisiti regolamentari, con un capitale in eccesso di 2 miliardi dopo che saranno stati distribuiti i dividendi. Per quanto riguarda il 2014 «il risultato consolidato della gestione, escludendo eventi attualmente non prevedibili anche legati al contesto di riferimento, è atteso positivo». Confermati i target al 2015.
Cimbri ha detto con soddisfazione che «abbiamo mantenuto gli impegni in merito al salvataggio di Fonsai riportando alla redditività e alla solidità patrimoniale un gruppo che storicamente aveva accumulato perdite consistenti, anticipando già al 2013 gran parte dei costi previsti per l'integrazione e definendo al contempo gli accordi necessari al rispetto delle rigorose prescrizioni dell'Antitrust». In particolare tornano a essere remunerati «dopo quattro anni anche gli azionisti dell'ex gruppo Fonsai che hanno creduto nel progetto di integrazione». E a quelli della capogruppo Unipol verrà proposta «la distribuzione di un dividendo in crescita rispetto all'anno scorso».
Unipol ha infatti archiviato il 2013 con un utile netto consolidato di 188 milioni, non confrontabile con quello dell'esercizio 2012, pari a 426 milioni. Il dividendo proposto è pari a 0,1615 euro per le ordinarie e a 0,1815 euro per le privilegiate.