Ford, 300 milioni di buonuscita al ceo Mulally

A guidare il colosso americano dell'auto è stato chiamato Mark Fields, 53 anni, con esperienze in Mazda e Jaguar

300 milioni di dollari: a tanto ammonta la buonuscita di Alan Mulally, ceo di Ford. Il colosso americano dell'automobile ha infatti concesso all'ex dirigente una liquidazione d'oro da 216 milioni di euro.

"L'impegno di Alan nel realizzare il piano One Ford, ha cambiato la nostra cultura e introdotto metodi di lavoro innovativi. Sotto la sua guida, Ford è tornata ad essere una delle case automobilistiche più importanti del mondo, come evidenziato dai 19 trimestri consecutivi di redditività", ha chiosato il pronipote di Henry Ford, Bill Ford, presidente esecutivo del gruppo.

Tra i risultati più brillanti conseguiti da Mulally alla guida della Ford la decisione di ipotecare tutte le attività del gruppo Usa dell'auto, incluso il simbolo, nel 2006. Questa misura ha consentito all'azienda di evitare la bancarotta negli anni in cui l'economia a stelle e strisce è stata colpita da credit crunch, senza che si rendessero necessario ricorrere agli aiuti governativi di cui hanno avuto bisogno le concorrenti Chrysler e General Motors.

Al posto di Mulally è stato chiamato Mark Fields, 53 anni, da 25 in azienda e con esperienze in Mazda e Jaguar.

 

Commenti

canaletto

Ven, 02/05/2014 - 14:41

NON E' UNO SCHIAFFO MA UN CALCIO IN CULO ALLA MISERIA. ANCHE SE SIAMO NEGLI USA E LA LORO MANIA DI GRANDEZZA, SI REGALANO SOLDI CHE DAREBBERO UN PO DI SOLLIEVO AI TANTI DISOCCUPATI ANCHE LA.

albertzanna

Ven, 02/05/2014 - 15:15

EHHHH CARO CANALETTO - dura dimenticare la gloriosa URSS e la parificazione delle carriere, per cui un manovale da zappa e vanga valeva quanto un luminare di neurologia chirurgica. Quel dirigente lì, se ha letto l'articolo, ha saputo tenere a galla la FORD senza ricorrere ai soldoni federali per salvarsi, cioè miliardi e miliardi di dollari che il compagno Obama ha fatto tirare fuori di tasca agli americani, soprattutto quelli a reddito fisso e tasse incassate direttamente dall'IRS sui loro stipendi. Secondo lei, ammesso che lei sappia fare i conti, quante volte si è guadagnata la sua liquidazione, il sig. Mullaly, senza andare in tasca dei contribuenti? E quanto sollievo avrebbe potuto dare ai disoccupati, il compagno Obama, invece che foraggiare General Motors e Chrysler con tutti i miliardi di dollari che ha dato loro per salvare il posto ad una parte delle maestranze. Lo sa quanti miliardi di US$ sono stati? No, non lo sa?? E ALLORA TACCIA, compagno, e si vergogni pensando a quanti miliardi l'Italia spende ogni anno per fare fare la vita da RE a Napolitano, o per pagare le vigne e le case di D'Alema, ecc. (che detta fra noi, sono miliardari ma non hanno mai prodotto uno spillo di reddito in tutta la loro vita e mai pagato uno stipendio ad un dipendente). AZ

Ritratto di echowindy

echowindy

Sab, 03/05/2014 - 09:00

IMPRESSIONANTE, VERGOGNOSO E OFFENSIVO, PERCHÉ TANTO PERVERSA È LA REALTÀ DEGLI STRATI PIÙ POVERI E PRECARI DEL PROLETARIATO NEGLI STATI UNITI. UNA MISERIA CRESCENTE CON EFFETTI SEMPRE PIU' MICIDIALI PER LE FAMIGLIE INTRAPPOLATE DALLA POVERTÀ.