Fossati cerca l'ok dei fondi per Gamberale presidente

Telco e Findim hanno presentato le liste per i candidati al consiglio di amministrazione che saranno votate dall'assemblea Telecom il prossimo 16 aprile. Nessuna sorpresa è emersa, rispetto a quanto anticipato, sul nome proposto da Telco per amministratore delegato e presidente. Marco Patuano è destinato a restare al suo posto mentre per la presidenza è stato indicato Giuseppe Recchi, presidente di Eni in scadenza di mandato. E se la lista di Telco è composta da 13 candidati, con i due soli ri-nominati Tarak Ben Ammar e Jean Paul Fitoussi (che è nel cda Telecom dal 2004), quella di Findim, che ha il 5% di Telecom, è di soli tre membri. Ma con un candidato alla presidenza che è, come anticipato, Vito Gamberale, oggi patron del fondo F2i, ma con una lunga militanza Telecom ai tempi del boom della telefonia mobile.
Nella lista figurano anche Girolamo Di Genova, già dirigente Telecom dei tempi di Gamberale, e Franco Lombardi presidente dei piccoli azionisti di Asati. Fossati ha anche elaborato un piano strategico industriale alternativo con la consulenza dello stesso Gamberale e della società Analysys Mason, che, nelle prossime settimane, sarà presentato con un roadshow a fondi e analisti nelle principali piazze finanziarie internazionali a cominciare da New York. Alla base di questo piano ci sarebbe l'integrazione di Metroweb, la rete in fibra ottica che fa capo a F2i e quindi in conflitto di interessi con la partecipazione di Gamberale al cda, in quella di Telecom Italia e il coinvolgimento di Cdp per lo sviluppo della rete. Allo studio ci sarebbe anche una possibile accordo con Gvt, la rete in fibra ottica brasiliana di proprietà di Vivendi che Telecom vorrebbe acquisire ma non può a causa della mancanza dei fondi necessari e dell'alto debito.
La società di analisi avrebbe anche compiuto uno studio comparativo, numeri alla mano, con le altre Telecom europee dove risulterebbe che Telecom Italia è quella rimasta più indietro rispetto ai competitor. Dalle prime indiscrezioni risulterebbe comunque che Findim sia poco soddisfatta della lista dei nomi proposti da Telco per il cda e che spera nell'appoggio dei fondi per eleggere il Gamberale alla presidenza. Nella lista Telco figurano: la baronessa britannica Denise Kingsmill membro della Camera dei Lord, Flavio Cattaneo ad di Terna, Giorgina Gallo presidente l'Oreal Italia, Laura Cioli già in Vodafone, Sky e ora ad di Carta Si, Luca Marzotto ad di Zignago, Elena Vasco della Camera di Commercio di Milano e i commercialisti Paolo Fumagalli e Maurizio Dattilo. Telco ha specificato che Telefonica non ha presentato nessun candidato. Anche Assogestioni presenterà la sua lista che avrà, come nome di punta, quello di Lucia Calvosa. Ora la parola spetta all'assemblea e dunque ai fondi, specie quelli esteri, che sono i maggiori azionisti di Telecom. Gamberale, in ogni caso, ha buone probabilità di essere eletto in cda se non come presidente, almeno come consigliere. Secondo Findim le candidature garantiscono «competenze tecniche e manageriali di eccellenza con l'indipendenza e la professionalità necessarie per assicurare una governance corretta e trasparente».