Generali, utili a 1 miliardo Eni ed Enel tirano il freno

Dall'energia alle assicurazioni, le big dell'industria italiana superano l'esame di metà anno. Nel dettaglio, Eni ed Enel fanno i conti con le difficoltà del mercato energetico con risultati in sostanziale tenuta e una conferma degli obiettivi 2013. Il contesto di mercato e le difficoltà di Saipem hanno pesato sulla semestrale del Cane a sei zampe che, comunque, ha chiuso i conti in linea con le previsioni degli analisti. Conti alla mano, il colosso oil ha archiviato il periodo con un utile netto di 1,82 miliardi (-51%) e un utile netto adjusted pari a 1,96 miliardi (-46%). Tuttavia, guardando al solo secondo trimestre, l'utile netto è cresciuto del 76% a 0,28 miliardi. Un segnale di recupero che si dovrebbe concretizzare nel secondo semestre. «Abbiamo rafforzato la nostra struttura patrimoniale con le dismissioni di Snam e Galp» ha sottolineato l'ad Paolo Scaroni, annunciando un acconto sul dividendo di 0,55 ad azione e dicendosi «soddisfatto dei progressi operativi ottenuti nel semestre: i sei avvii di produzione sugli 8 previsti in tutto il 2013, e le rinegoziazioni dei contratti gas con Sonatrach e Gazprom». Dopo i conti, e l'annuncio di un'importante scoperta in Congo, segnali di fiducia sono arrivati anche dalla Borsa con il titolo che ha chiuso in rialzo del 3,25% a 17,15 euro.
Quanto all'Enel, ha chiuso il semestre con un risultato netto a 1,68 miliardi (-8,4%), utile netto ordinario a 1,65 miliardi (-0,2%), ricavi a 40,15 miliardi (-1,3%) ed ebitda stabile a 8,29 miliardi. L'indebitamento finanziario ha toccato i 44,5 miliardi (+3,6%). Nonostante la contrazione della domanda di energia elettrica nell'Eurozona, in particolare in Italia e Spagna, l'ad Fulvio Conti ha confermato gli obiettivi 2013 di Enel. Il gruppo si attende «un ebitda di 16 miliardi, un utile netto ordinario di 3 miliardi e un indebitamento netto di 42 miliardi».
Infine, per quanto riguarda il settore assicurativo, Generali ha realizzato il migliore semestre degli ultimi 5 anni confermando di essere ben posizionata per raggiungere i target e proseguire il piano annunciato a gennaio. Il gruppo guidato da Mario Greco ha chiuso il semestre con un utile netto di oltre un miliardo (+28,4%) e un risultato operativo di 2,4 miliardi (+5,3%). I conti hanno beneficiato della spinta del risultato nel ramo Danni (+24,8%) e del segmento finanziario (+28,6%) che hanno più che compensato la flessione nel Vita (-7% a 1.481 milioni). Quanto alla partecipazione in Telecom, Greco ha spiegato che «si tratta di un asset con un valore importante e che il gruppo punta a uscirne alle condizioni migliori».