Giù i contratti stabili, volano quelli a chiamata

L'ennesimo flop del Jobs Act è certificato dall'Inps: volano i contratti a chiamata, mentre crollano quelli a tempo indeterminato

L'ennesimo flop del Jobs Act è certificato dall'Inps. Altro che far ripartire il lavoro: le misure degli ultimi governi hanno fatto volare solo i contratti a chiamata.

Le assunzioni nel settore privato nei primi cinque mesi del 2017, infatti, sono state 2.736.000, in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo del 2016. Ma il maggior contributo è dato dalle assunzioni a tempo determinato, in crescita del 23%, mentre sono diminuite del 5,5% quelle a tempo indeterminato.

Inoltre, a livello generale, oltre all'incremento dei contratti di somministrazione a tempo determinato del 14,6%, "appare particolarmente significativa la crescita vigorosa dei contratti di lavoro a chiamata a tempo determinato", scrive l'istituto. Sempre nell'arco temporale gennaio-maggio, questi passano dai 76.000 del 2016 ai 165.000 del 2017, con un incremento del 116,8%. Questo dato, sottolinea l'Inps, "può essere messo in relazione alla necessità delle imprese di individuare strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo".

Commenti

maxfan74

Ven, 21/07/2017 - 17:43

Tra poco anche i mutui si pagheranno a chiamata...

Marcello.508

Ven, 21/07/2017 - 18:15

Ovvio, no? Questo governo è per l'instabilità congenita nel mondo del lavoro. Ah .. dove sono finiti i compagnuzzi di una volta, quelli che lottarono per i poveri e gli indifesi? Lì, proprio lì, in fondo a sx, dietro la porta automatica..

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 21/07/2017 - 18:43

Ma sul ponte del TITANIC Italia continuano a BALLARE e CANTARE, soggetti come Padoan che dicono che addirittura siamo gia FUORI DA QUEL TUNNEL FAMOSO di cui Frottolo vedeva la luce. Mentre invece per me sono LORO che sono FUORI, si fuori di TESTA!!! AMEN.

casela

Ven, 21/07/2017 - 19:52

Cosa ne pensa Pinocchio e la sua banda?

curatola

Ven, 21/07/2017 - 22:49

basta dipendenze a tempo indeterminato. Meglio offerte di lavoro superiori alla richiesta e nessun beneficio per le aziende che non assumono ed infine periodi di formazione a carico del soggetto dell'impresa e dello stato europa inclusa.Nessun beneficio per le università che creano disoccupati.

TitoPullo

Sab, 22/07/2017 - 13:30

Chiaro ! Inutile trasferire questi termini inglesi nel nostro contesto! Questa stupida esterofilia linguistica non ha alcun senso!! Il termine esatto sarebbe stato "Mercato del pesce" perché tale é il nominato "Jobs act" ! Cos' anche chi non mastica la lingua albionica avrebbe capito che si trattava di un colossale raggiro!!

curatola

Dom, 23/07/2017 - 05:50

Finchè il lavoro sarà rappresentato dai sindacati che difendono i salvataggi di navi in fase di affondamento, l'occupazione sarà solo un sogno di illusi. Mancano le idee prima ancora delle politiche e poi delle riforme. Il lavoro é per definizione un fatto di politica ma se la classe al potere non sa risolverlo va cambiata e subito.