Il gioco «in Difesa» spinge le Borse

Sembra una cinica contraddizione: a tre giorni soltanto dai sanguinosi attentati di Parigi, le Borse s'impennano. In diverso contesto si direbbe «brindano», «festeggiano», verbi che oggi fanno rabbrividire. Tuttavia, i fatti sono fatti: tutti i listini europei, dopo un lunedì prudente, si sono impennati. Parigi ha guadagnato il 2,8%, Francoforte il 2,4%, Londra il 2%, Milano il 2,4%. I mercati guardano alle guerre come a occasioni di ricostruzione; in questo caso, scommettono nella prospettiva di un aumento di investimenti in sicurezza. I titoli legati a questo settore sono stati oggetto di acquisti martellanti. Così in Piazza Affari Finmeccanica a fine seduta segnava un più 5,42%, a 13,21 euro, poco lontano dai record dell'anno, a Londra Bae Systems ha guadagnato l'1,66%, a Parigi Thales il 2,41% e Airbus il 4,27%. Oltreatlantico a metà seduta Lokeed Martin registrava un progresso prossimo al 4%, Boeing dell'1%. Questi numeri hanno spiegazioni molto chiare: speculatori e investitori si aspettano un incremento degli stanziamenti dei governi europei per attività di sicurezza. La Francia ha già annunciato all'Ue che sarà costretta a non rispettare i propri obiettivi di bilancio, mentre l'Italia aggiungerà altri 120 milioni ai 70 già previsti nella legge di stabilità. Alcuni deputati di Forza Italia venerdì avevano proposto con un emendamento (bocciato) di destinare un miliardo al comparto sicurezza-difesa.Finmeccanica è l'impresa regina in Italia in questo settore. Copre tutta la filiera, dagli elicotteri di Agusta Westland agli aerei di Alenia Aermacchi, ai droni, per poi passare alle tecnologie di Selex ES, specializzata nei sistemi di formazione, raccolta, incrocio, controllo e comunicazione dei dati. La cosiddetta «intelligence» o «cyber security» è proprio questo: rilevare milioni, miliardi di informazioni video e audio attraverso sensori telecamere, ma anche satelliti o droni - confrontarle istantaneamente e ottenere in tempi rapidi, in automatico, indicazioni su eventuali emergenze. I sistemi di videosorveglianza, videoanalisi, di controllo accessi, forniscono la materia prima alle sale operative - i centri di comando e controllo - dalle quali escono le comunicazioni professionali alle forze dell'ordine, che intervengono in base a quelle. Alla Selex ES è stata affidata, per fare un esempio, tutta le sicurezza dell'Expo; i suoi sensori, di ogni tipo, hanno sorvegliato gli accessi, i flussi, le persone e le cose, indirizzando tutti i dati al centro di comando e controllo. Le stesse tecnologie made in Finmeccanica sono state utilizzate per la visita del Papa a Firenze il 10 novembre. Di ottimo livello anche le tecnologie per la protezione dei sistemi informatici: Selex, con l'americana Northrop Grumman, ha fornito soluzioni di questo tipo a 52 siti Nato in 29 Paesi, mentre i droni del programma Falco fabbricati in Italia sono stati forniti per missioni di pace a un cliente esigente come l'Onu.