Giornata no per i bancari

La settimana a Piazza Affari si è conclusa in tono dimesso, per le difficoltà, emerse ieri, di alcune banche europee, sempre legate ai mutui subprime. La flessione degli indici è limitata allo 0,7%, ma il comportamento di alcuni titoli di primo piano ha reso quanto mai precaria la stabilità dell’intero listino. Da segnalare il caso Unipol, con il titolo bolognese in calo del 5,3%, a sopportare le maggiori limature è stato il comparto bancario, con Capitalia che arretra del 2,3%: flessioni intorno all’1% sono accusate da Unicredit, Ubi banca e Popolare Milano. Del tutto trascurate le blue chip, da Fiat alle Generali. Deboli Impregilo (-3,5%) e Buzzi Unicem (meno 2,7%). Nel Midex balza Ti Media (più 4,1%), seguita da Pirelli Re (più 3,1%), mentre in calo Indesit che perde quasi il 4%. Da lunedi prenderanno avvio gli scambi sul Mac, il mercato alternativo dei capitali, con una prima quotazione per Manifattura Pontelambro.