Un giovane su trein Italia è disoccupato

I dati Eurostat fanno registrare il 31,1% dei disoccupati nella fascia sotto i 25 anni. Peggio di noi, nell'Ue, solo Spagna, Grecia e Slovacchia. In generale il tasso di senza lavoro si attesta al 9,1%

Notizie tutt'altro che buone sul fronte del lavoro. In Italia, a gennaio, il 31,1% dei giovani sotto i 25 anni è disoccupato: si parla degli "attivi", cioè i giovani effettivamente alla ricerca di un lavoro (sono esclusi, ad esempio, gli studenti): leggi il comunicato ufficiale dell'Istat. Nel mese precedente il tasso era al 31%. Un lieve peggioramento, dunque. Peggio di noi la Spagna, che ha un tasso di disoccupazione giovanile del 49,9%, la Grecia (con il 48,1% nel 2011) e la Slovacchia, con il 36%. Gli stati dove invece la disoccupazione giovanile è minore sono la Germania (7,8%), l'Austria (8,9%) e l'Olanda (9%).

Il tasso di disoccupazione a gennaio  si attesta al 9,2%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su dicembre e di un punto su base annua. E' il dato più alto da gennaio 2004. Il numero dei disoccupati a gennaio è di 2,312 milioni, in rialzo del 2,8% su dicembre. Su base annua, invece, l'aumento è del 14,1%. 

 

 

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 01/03/2012 - 12:03

Perchè pensate che i non giovani stiano meglio?

alberto51

Gio, 01/03/2012 - 13:26

Il problema è che tutti voglio essere assunti e nessuno malgrado il titolo di studio ha intenzione di rischiare in proprio,no vogliono che qualcuno garantisca per loro e accettano anche stipendi da fame.Ho venduto un capannone con attività produttiva, ho provato e cercato qualcuno che subentrasse assumendosi qualche responsabilità, non HO TROVATO NESSUNO. Ho avuto fortuna vendendo sottocosto il capnnone (2010) perche vicino a me c'èra un imprenditore ALBANESE che ha acquistato per ingrandire la sua impresa. Lui attualmente va bene è persona onesta, da lavoro ad alcuni italiani, ma in prevalenza a suoi connazionale, perchè i nostri cari giovani anno la puzzetta sotto il naso. IL LAVORO C'E , MANCA OVVIAMENTE QUELLO CHE MOLTI CREDEVANO DI FARE QUANDO SI SONO ISCRITTI AL'UNIVERSITA' NON SI PUO' CERTO AVERE UN ARCHITETTO PER OGNI DUE ITALIANI O UN MEDICO OGNI TRE E VIA DICENDO.MANCANO LE PROFESSIONI SPECIALIZZATE DI DOTTORI SIAMO PIENI.(IL 50% SONO DA BUTTARE).

Ritratto di scriba

scriba

Gio, 01/03/2012 - 13:51

NUMERI PER IL LOTTO. Ci risiamo con la diffusione di dati statistici allarmanti e incompleti che danno un terzo di disoccupati fra gli under 25. Allora giova ripetere che il dato deve essere depurato della quota, non certo insignificante, della disoccupazione volontaria, cioè del rifiuto di lavori che non sia dirigenziali, non da ufficio pubblico e soprattutto di quelli in cui si deve lavorare. Se gli extracomunitari godono di quasi piena occupazione è perchè non hanno (per ora) la puzza sotto al naso degli italiani che contano sulle pesioncine dei nonnini e sulla paghetta di mammà per superare i 40 anni indenni da stress lavorativo. I numeri per il lotto servono solo al codazzo dei parassiti e ai suoi mandraini per fare casino. Chiagn'e fotti.

antonio_sciaret...

Gio, 01/03/2012 - 13:57

.....ci risiamo:sono d'accordo su questa statistica,ma è pur vero che i giovani cercano solo lavori comodi o inerenti agli studi e attestati acquisiti,snobbando come tutti sappiamo lavori cosiddetti umili che evito di elencare,quindi sarebbe meglio dire che non trovano il lavoro desiderato,che è diverso da nonn accettare di fare il manovale o panettiere!.....diciamolo.

Dario Amedeo

Gio, 01/03/2012 - 14:02

Questa storia dei giovani disoccupati italiani sta diventando uno scandalo. Ma chi sono questi giovani disoccupati? Sono per lo più bamboccioni, senza arte nè parte e senza spina dorsale, che hanno conseguio diplomi o lauree senza alcuno sbocco occupazionale, che pesso bivaccano nei centri sociali in attesa di andare a rompere le scatole al mondo, con i pretesti più assurdi (TAV, bertucce cinesi da vendere come cavie, ecc.). Mancano invece i giovani con una preparazione (laurea, diploma o specializzazione) utile alla società e alla economia nazionale. La causa di questa situazione è da ricercare in primo luogo nelle famiglie, che hanno voluto per i figli il famoso pezzo di carta, che anzichè aprire degli sbocchi lavorativi può al massimo essere attaccata ad un chiosdo nella toilette!

frizz

Gio, 01/03/2012 - 14:36

vi siete mai chiesti perchè in germania la disoccupazione giovanile è bassa? ve lo dico io che vivo in germania dal 1969, tutti i giovani finita la scuola dell'oblico cioè a sedici anni, devono scegliere il propio avvenire e cioè scegliere il futuro lavoro,o si iscrve all'università o fa la domanda per l'apprende stato, bisogna sapere che qui per tutti i lavori si a bisogno del diploma di apprenti stato, come si ottiene questo diploma lavorando presso la qualsiasi fabrica, ufficio , banka ,dottore ,ospedale ,farmacia parrucchiere e via di sequito, il corso dura tre anni tre giorni si lavora due giorni si va a scuola esiste una tariffa regionale che si aggira sulle 400 euro mensile, finito il corso i volenterose e non vagabondi rimangono a lavorare.

GilbertoVR

Gio, 01/03/2012 - 14:39

E' il risultato di anni di attività del Ministro Sacconi, del suo portaborse Tiraboschi e dei due sindacati amici che non hanno capito, ad esempio, dell'imbroglio Fiat.

Ritratto di mark 61

mark 61

Gio, 01/03/2012 - 14:42

ora i giornali di DX parlano ............. non fate del vittimismo ....... è tutta colpa dei giornalisti di sinistra !!!!!!!!!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 01/03/2012 - 14:56

addirittura le agenzie interinali fanno telemarketing spedendo per fax curricula senza che le sia richiesto nulla. oggi mi hanno proposto una "coordinatrice sociale" (che non so che sia) istruttrice di equitazione con la passione per i bimbi e la vita all'aria aperta, hobby equitazione e esperienza da cameriera e stage in asili e scuole pubbliche. a questa conviene continuare il mestiere coi cavalli, no? credono che qui si lavori in giardino col titolare vestito da cappellaio matto?

Gianna Lorella

Gio, 01/03/2012 - 14:59

Ecco perchè l'economia non gira. Se non c'è lavoro non si produce e non si spende e si rimane impantanati nelle sabbie mobili di un'economia asfittica fino ad annegare. Beh, si annega quasi tutti perchè i soliti privilegiati e rispettivi figli non annegano mai anzi alcuni riescono perfino a camminare sulle acque.

Raul Novi

Gio, 01/03/2012 - 15:24

Bella scoperta chi poteve andare in pesnione deve lavorare ancora. Le aziende chiudono i giovani dove devono andare?

laura

Gio, 01/03/2012 - 15:30

E se i giovani cominciassero a fare dei lavori che fanno gli immigrati? Si prenderebbero due piccioni con una fava: meno immigrati e meno disoccupati italiani.

maan

Gio, 01/03/2012 - 15:59

Dunque Italiani in alto i cuori pur fra tanta tristezza per la recente scomparsa di un amico che ha accompagnato con la sua musica molti di noi; allegri, dicevo, la disoccupazione non era mai stata così alta da 10 anni a questa parte e l'inflazione vola al 3.3% e oltre: ma chissenefrega : lo spread ( vitale parametro che misura il chissaché in una società composta di gente normale che poco o niente a che fare con la finanza ma che in compenso è stritolata dalle "finanze" e di cui fino a pochi mesi fa sapevamo niente di niente ) è sceso a livelli di agosto scorso. Come dire : non ci fate caso se certe manovre di quello che vi sta sempre dietro e molto vicino vi procurano fastidiosissimi dolori e bruciori alla parte finale e a volte rumorosa del vostro intestino, le cicogne anche quest'anno torneranno a fare il nido nel nord Europa.

Battaglia

Gio, 01/03/2012 - 15:59

ma comunque sono conteggiati anche quelli che lavorano in nero...e ce ne sono..oh si se ce ne sono!

Carlo R.

Gio, 01/03/2012 - 16:20

Prima lo Stato ti illude che con lo studio, l'impegno avrai un avvenire, poi capisci che è solo illusione. L'Italia ha il più basso numero di laureati e anche i più bassi salari. Molte (troppe) volte i lavoro si trova per "conoscenze" non per MERITO! Tu giovane che ti sei fatto il mazzo poi dovresti lavorare per 500€ al mese, in nero, quando il "datore" di lavoro usa mille trucchi con contratti vergogna per risparmiare il più possibile? VOI che avete vissuto negli anni 70 e 80 alla faccia nostra nel C.D. "benessere" avete solo traslato gli oneri del vostro "benessere" a NOI. Invito a chi si riempie di buone parole di andare LUI o LEI a lavorare come un impiegato da 1300€ e poi vederne neanche la metà. Lo fareste vero? Ne dubito. Certo voi il lavoro lo avete che vi frega? Se il paese governato da VECCHI, su misura di VECCHIO, non da spazio ai GIOVANI è opportuno che i i GIOVANI emigrino! Chi vi paga poi la pensione? I GIOVANI! CHE PERò NON LA VEDRANNO MAI!! O si cambia o poveri VOI!

Il mejjet

Gio, 01/03/2012 - 16:56

Sarà vero certamente. Ma per lavorare nei campi non trovo nessuno. E se si pagano i contributi tanto vale lasciare tutto nei campi o lasciarli incolti. Come sta succedendo. Le fabbriche, oberate di burocrazia, sindacati e tasse delocalizzano. Vediamo finchè dura....

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 01/03/2012 - 17:00

Per forza c'è la disoccupazione. Perchè invece di fare la volontà degli industriali i mass-media danno retta a quei ciarlatani del sindacato comunistico. Chi è che crea i posti di lavoro? Non certo i papponi del sindacato corrotto. Quelli si fanno mantenere e basta se no fanno casino. I posti di lavoro li creano gli imprenditori virtuosi. E allora bisogna fare proprio quello che dicono gli imprenditori virtuosi. Tanto per cominciare abolire l'articolo 18.

pintoi69

Gio, 01/03/2012 - 17:33

Questa situazione esiste da tempo ! Nella mia azienda mi rendo conto che è sempre piu' difficile mantenere dipendenti da circa 5-6 anni ... regole, burocrazia inutile, tasse, vincoli non fanno altre che costringere gli imprenditori a non investire, non assumere, non lavorare ! La cosa che mi fa piu' inc....re è che questa cosa la sanno TUTTI da anni, si è sempre nascosta o meglio la si è fatta passare come "non reale" ! Ora che i "politicanti" non sono piu' al governo allora i problemi esistono e vanno risolti ! Che schifo ! Ultima cosa: articolo 18 ? Ma smettiamola di discutere del nulla ! Ci sono mille altri problemi che una azienda deve affrontare per vivere !

elpalomo

Gio, 01/03/2012 - 17:37

Sono le solite statistiche date un po' così a come viene Prima di tutto, se uno si fa un giro su Eurostat vede che l'Italia sta meglio della Francia che ha la disoccupazione al 10%. Secondo, la definizione di "attivi" credo sia da rivedere.

Ritratto di Zago

Zago

Gio, 01/03/2012 - 17:43

E cosa sta facendo Monti pwer i giovani, poco o nulla. Monti bada al risanamento a far quadrare i conti e non si guarda attorno per vedere tanta disoccupazione, le imprese che falliscono, le fabbriche che chiudono. Lui, corre dalla Merkel e Sarkozy a dire che l'Italia è sana e che ce la farà. Però fino ad ora ha solo chiesto e niente dato e la gente si incomincia a stancare, vuol vedere i fatti, vuol vedere l'equità tanto acclamata, vuol vedere un po' di soldi in tasca, invece li hanno dati alle banche al tasso dell'1% e se uno li vuole deve pagare il 10%. Le liberalizzazioni portano poco lavoro e sono di poca utiliotà per i poveri.

curatola

Gio, 01/03/2012 - 17:50

bello il sistema di apprendistato tedesco. Da noi le aziende hanno esubero di personale retaggio del passato e di un sindacalismo che spingeva all'assunzione in cambio del quieto vivere. Il 18 impediva il licenziamento non per il principio cui si ispirava ma per l'applicazione faziosa e lunghissima della magistratura che finiva il più delle volte col reintegro forzato che incattiviva le parti. Il peggio é che nessuno ha proposte per l'occupazione,incluso il sindacato e noi stessi lettori oltre alla nostra classe politica che dovrebbe fare per prima le proposte. Si spera che le cose si risolvano da se grazie ad una ripresa dell'economia poco probabile. Ecco la mia proposta: trasformare la PA trasferendo i servizi (che sono di utilità generale) alle imprese noprofit o a profitto limitato private tramite concessioni a termine avvalendosi della formazione per convertire le competenze. Si coniugherebbe efficienza/competitività con la non-precarietà derivante dall'offerta dosata di concess

gardadue

Gio, 01/03/2012 - 17:56

Grazie ai CIALTRONI di SINISTRA (BERSANI in testa ) che negli ultimi dieci anni mettevano la loro faccia da tolla davanti alle telecamere e dicevano: servono 500mila immigrati all'anno per fare il lavoro che gli Italioti non vogliono più fare. E per rendere più credibile la cosa 3 anni di studi in più(Che nei primi tre anni è servito ai SINISTRI solo per creare un buco nel mondo del lavoro) per quelli che a scuola ci vanno solo per disturbare la lezione a chi piace studiare. Adesso gli Italioti sono a casa disoccupati, non c'è problema Bersani ha un altra idea geniale CITTADINANZA E DIRITTO DI VOTO . E gli Italioti ? No problem quelli che votano i COMUNISTI sono tutti STATALI O PENSIONATI. E gli altri ? Si fottino quei razzisti . E voi tutti giù di POLENTA .

il veniero

Gio, 01/03/2012 - 18:39

e ce ne saranno ancora meno di assunti grazie alla recessione scatenata dal regime di polizia tributaria di Monti.Sul quale non do giudizio negativo,ma solo SOSPESO IN ATTESA DI UN ATTACCO ALLE SPESE DELLO STATO FEUDATARIO .se lo farà Ok se non voterò chiunque voglia staccarsi da Roma.

antonio_sciaret...

Gio, 01/03/2012 - 18:46

Penso ai tanti ettari di terreno incolti ed abbandonati,e se non vado errato la materia prima per sopravvivere e di sicuro mercato sono i frutti e semi che esso ci offre,.....dico:....venisse in mente a qualche "giovane disoccupato" di rimboccarsi le maniche e sfruttare questa ricchezza enorme che la natura ci regala solo avendone cura,non sia mai,eppure i nostri nonni e padri lo hanno fatto sfamando famiglie numerose con dignita' e benestanza,....in quei pochi campi coltivati della mia regione vedo solo pensionati o persone ultracinquantenni, e se non avremo un cambio di tendenza tra non molto non sentiremo solo parlare di disoccupazione ...ma questo chi fa le statistiche lo dice?

Ritratto di federaldo18

federaldo18

Gio, 01/03/2012 - 18:51

A parte i cosiddetti bamboccioni, quelli che non hanno voglia di lavorare duro e coloro che lavorano "in nero", mi piacerebbe sapere quanti sono in realtà i reali disoccupati! Dal 31% si arriverebbe, forse, al 5% ?

fossog

Gio, 01/03/2012 - 19:21

Non si crea lavoro in paesi che hanno un costo del lavoro più alto di quelli concorrenti. Possiamo anche abbassare le tasse sul lavoro, ma resteremo sempre LONTANI dal costo ZERO dei paesi che usano i nuovi schiavi. Sono le norme del commercio che bisogna cambiare, è la globalizzazionbe selvaggia e distruttiva che bisogna cancellare.

Otaner

Gio, 01/03/2012 - 19:31

Non è possibile andare avanti con un elevato mumero di giovani disoccupati. Mi aspetto dal governo sollecite misure per dare alla gioventù la gioia di vivere perché il lavoro è vita.

jakc67

Gio, 01/03/2012 - 19:53

gli industriali, i pochi che restano nel nostro paese, grazie alla nostra giustizia "giusta", preferiscono i "vecchi" ai giovani... il problema è del governo anzichè dei giovani? sicuri?

violoncella

Gio, 01/03/2012 - 21:44

i giovani ,specialmente al sud aspettano tutti il posto pubblico ecco xche' sono tutti disoccupati!!! la terra??? e' fatica lavorarla , no vogliono tutti il posto pubblico xche' si guadagna tanto senza fare nulla!!! meditate gente meditate!!!! ne abbiamo di lazzari da far camminare!!!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Gio, 01/03/2012 - 23:22

Un applauso al professore che sta riportando lo spread a zero, ma a quali costi! Non vorrei che finissimo come il famoso asino che quando si era abituato a non magiar più è morto!

cecco61

Ven, 02/03/2012 - 07:43

Terrorismo mediatico: che noia. La fascia di età considerata dall'Istat per la disoccupazione giovanile è quella tra i 15 e i 25 anni: peccato che la maggior parte di loro stia ancora studiando e neppure lo cerca, il lavoro. Quindi dati fuorvianti e privi di significato. Se poi si tiene conto che molti giovani non ne vogliono sapere di lavorare il sabato piuttosto che con orari disagevoli si vede subito come il problema in realtà non esiste. Come qualcuno ha fatto notare la maggior parte vuole il posto pubblico, orari comodi, ozio quasi assicurato assieme ad un lauto stipendio.

jakc67

Sab, 03/03/2012 - 10:10

i "notav" a tempo pieno, (saranno pure foraggiati, retribuiti e mantenuti da qualcuno, no?), sono forse nelle liste dei disoccupati? ammesso che quelli cerchino un lavoro, chi sano di mente li assumerebbe?