Giovedì l'utimo round sul ring Rossi e i sindacati

A ottobre alla Popolare di Milano potrebbe essere sciopero, come già è accaduto nei mesi scorsi al Monte Paschi e a Intesa Sanpaolo. Il 26 e il 27 settembre i sindacati Bpm torneranno a confrontarsi con il capo delle risorse umane Gianni Rossi nelle sale del centro servizi di viale Bezzi a Milano, con tra le mani una proposta unitaria per avvicinarsi in modo diverso al previsto risparmio dei costi impostato dall'ad Piero Luigi Montani, ma la tensione continua a crescere. Ieri Fabi, Fiba, Fisac, Uilca, Ugl, Uilca e Sinfub hanno tacciato all'unisono il vertice di Bpm di cercare «lo scontro generazionale» tra i dipendenti, quello tra la capogruppo e le controllate, quello della rete rispetto alla sede. Ulteriore segno della durezza dello scontro: anche 3 addetti a termine della Legnano sarebbero destinati all'uscita. Il presidente Andrea Bonomi ricomporrà i cocci in Piazza Meda?