Il giro di giostra fra i re del mattone

Catella liquida Hines e va in Borsa col Qatar. Caputi fuori da Prelios

Il mercato del mattone è ancora debole eppure c'è grande fermento fra i protagonisti italiani del business immobiliare. Uno è Massimo Caputi.

Lunedì verranno depositate le liste per il rinnovo del cda di Prelios, in vista dell'assemblea del 16 ottobre. E nel futuro della società immobiliare non è previsto alcun ruolo per Caputi, ex vicepresidente esecutivo, che dopo essersi dimesso dal board sembra dunque avere cessato il proprio coinvolgimento nella società immobiliare (ex Pirelli Re). Non risultano esserci un accordo e futuri incarichi per lui. Ciò smentirebbe le recenti voci che davano Caputi impegnato nella ricerca di nuovi investitori per la società assieme all'advisor Cmc di Carlo Calabria e Enrico Chiapparoli. Sembrano piuttosto avere pesato i contrasti con alcuni soci sul nuovo assetto da dare al gruppo. Uomo forte della finanza immobiliare italiana, l'immobiliarista abruzzese era entrato in Prelios anche come azionista attraverso il veicolo Feidos 11 affiancandosi a Pirelli, che ha il 29% dei diritti di voto, e le banche Intesa e Unicredit.

Per un immobiliarista con la valigia in mano, ce n'è un altro che decide di cambiare compagni di viaggio. Manfredi Catella ha infatti rilevato il controllo di Hines Italia Sgr liquidando i soci americani di Hines, e si prepara a quotare una Siiq (Società di investimento immobiliare quotata) in Borsa insieme al fondo sovrano del Qatar (Qia). Hines Italia Sgr prenderà il nome di Coima Sgr, (lo stesso della società costituita dalla famiglia Catella nel 1974). L'operazione consente a Coima e Coima Sgr di presentarsi sul mercato «come piattaforma indipendente tra le più importanti del settore immobiliare nazionale con oltre 5 miliardi di euro in gestione», ha spiegato Catella che in questi anni ha sviluppato l'area di Porta Nuova a Milano dove sorgono le torri Unicredit. Nel dettaglio, l'immobiliarista è passato dal 28,8 al 92% di Hines Italia. Gli americani restano con una quota inferiore all'1% (prima avevano il 63,1%) e un amministratore in cda. Il restante 8% del capitale è nelle mani del finanziere Francesco Micheli. Contestualmente al riassetto azionario, la Siiq chiamata Coima Res verrà quotata in Borsa per raccogliere fondi grazie anche alla collaborazione con il fondo del Qatar.

Infine, anche Carlo Puri Negri sta traghettando Aedes, di cui è presidente, verso la trasformazione in Siiq, dal primo gennaio 2016.