Gm, ora Washington scende sotto il 20% e recupera 30 miliardi

Il Tesoro americano ha venduto quasi il 20% della sua partecipazione in General Motors nei primi tre mesi dell'anno, riducendo al propria quota al 16,4 per cento. Lo riporta il Detroit News. Il Tesoro inizialmente controllava il 60,8% di Gm dopo il salvataggio da 49,5 miliardi di dollari. In dicembre il governo americano ha comunicato l'intenzione di ridurre la quota, vendendo 300 milioni di azioni per 5,5 miliardi di dollari, restando così titolare di 300 milioni di azioni. In totale il Tesoro ha recuperato 30,4 miliardi di dollari del salvataggio e, agli attuali prezzi di Gm, l'operazione si chiuderebbe con una perdita di 11,4 miliardi di dollari.
Intanto, da un documento depositato presso la Sec (la Consob Usa) si apprende che il ceo di General Motors, Dan Akerson, lo scorso anno ha ricevuto un compenso di 11,7 milioni dollari, con un incremento del 44% rispetto ai 7 milioni ricevuti nel 2011. In particolare, il maxistipendio dell'amministratore delegato è composto da una retribuzione fissa di 1,7 milioni di dollari e da 9,4 milioni in azioni e altri bonus. Si tratta di un compenso in linea con quelli delle major dell'automotive. Ad esempio, il numero uno di Ford, Alan Mulally nel 2012 ha ottenuto 21 milioni di dollari di remunerazione. Tuttavia, il Tesoro Usa, alla cui stretta sorveglianza sono sottoposte anche le politiche di compensation di Gm dopo il salvataggio del 2009, avrebbe rimarcato che a Detroit «non sono riusciti a tenere a freno i superstipendi».